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Rush di Fiat, Alitalia si risolleva dal rosso

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La prima della classe dell’S&P/Mib è stata Fiat, che ha messo in cantiere un progresso del 3,23% a 8,08 euro, al di sopra dell’importante barriera psicologica posta a quota 8 euro. Il titolo del Lingotto, anche grazie agli utili sopra le attese degli analisti esibiti dall’altro player settoriale, Ford, è riuscito a riscattarsi dopo i difficili momenti vissuti a ridosso della cessione sul mercato da parte di Mps e di SanPaolo Imi dei titoli Fiat di cui i due istitui erano entrati in possesso grazie alla conversione del prestito da tre miliardi di euro. Da segnalare inoltre che un quotidiano nazionale ha pubblicato un’intervista a Gianluigi Gabetti, in cui il presidente e amministratore delegato di Ifil ha sottolineato come manchi all’interno dell’azienda automobilistica una figura carismatica come quella dell’Avvocato Gianni Agnelli, scomparso tre anni fa. Tra le blue chip migliori si sono messe in evidenza anche Fondiaria-Sai (+2,49%) e Autogrill (+2,10%). Quest’ultima ha annunciato in giornata dati preliminari per il 2005 che a livello di gruppo hanno evidenziato ricavi consolidati per 3,529 miliardi di euro, in progresso del 10,9% rispetto al 2004. Denaro anche su Bulgari, nel giorno successivo alla notizia delle dimissioni del direttore finanziario, Ernesto Greco, e su Mps, in merito alla quale sono circolate voci di una possibile aggregazione con Banca Intesa. ST Microelectronics ha chiuso in ascesa di quasi un punto percentuale, in attesa che, a mercati chiusi, si alzasse il velo sui conti del quarto trimestre del 2005. Snam rete gas (-1,77%) e Autostrade (-1,22%) si sono invece fatte contagiare dal colore rosso, cadendo vittime delle prese di profitto, dopo i recenti guadagni. Giù anche Telecom Italia (-1,45%), che ha risentito, così come del resto anche gli altri competitor europei, della deludente trimestrale di Vodafone, inferiore alle attese degli analisti. Infine, dopo una partenza ancora in rosso, Alitalia (+2,78%) è riuscita a riprendere quota, almeno in parte. Sembra che a determinare il cambiamento di rotta dell’azione della compagnia di bandiera italiana in Borsa siano state le parole del premier, Silvio Berlusconi, che ha dichiarato che al momento è necessario lasciare che il piano messo a punto dall’attuale numero uno, Giancarlo Cimoli, sia attuato. “Alitalia ha meritoriamente ottenuto un aumento di capitale per mezzo di una richiesta fatta sui mercati internazionali, pertanto non credo sia possibile non attuare il piano presentato da Cimoli, pena la restituzione agli investitori internazionali dei capitali che hanno versato”, ha affermato Berlusconi nel corso di una trasmissione radiofonica.