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Ron Paul: sarà questo il mese di fuoco. Mercati crolleranno del 50%, ma non sarà colpa di Trump

Per l’ex candidato alle primarie repubblicane, il valore di questo indice rischia di essere dimezzzato, mentre quello di quest’altro listino…

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Una correzione del 50% è concepibile. Non penso che avverrà tra dieci anni e neanche tra un anno”.

La previsione arriva da Ron Paul, ex membro della Camera dei Rappresentanti Usa e candidato alle primarie repubblicane nel 2008 e 2012. In un’intervista rilasciata recentemente alla trasmissione televisiva “Futures Now” della Cnbc, Paulson ha detto di ritenere che, sulla base dei suoi calcoli, il valore dell’indice S&P 500 potrebbe essere dimezzato a 1.212 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average potrebbe collassare a 10.837 punti.

Paul ha sottolineato che c’è molto caos a Washington in questo momento, sia per la presenza alla Casa Bianca di “un presidente imprevedibile”, sia per chi è disposto a “farlo a pezzi”. Tuttavia, se i mercati subiranno un crollo, a suo avviso non sarà colpa di Trump.

Piuttosto, tutto ciò che avverrà sarà il risultato di quelle scelte sbagliate che le diverse autorità hanno compiuto negli ultimi anni.

“E’ tutto a causa dell’uomo. La scorsa settimana (in cui i mercati hanno segnato forti ribassi), la colpa non è stata di Donald Trump. E se i mercati faranno crash domani e arriverà una Grande Depressione, non sarà il risultato di Trump, che è lì da sei mesi. I problemi che stiamo affrontando sono il risultato di tutto ciò che è stato fatto tra i sei e i 10 anni“.

Ron Paul ha senza dubbio raddoppiato la propria posta ribassista visto che, soltanto lo scorso 29 giugno, aveva pronosticato un crollo del 25% circa.

Secondo il politico americano, la grave crisi avverrà soprattutto a spese delle aziende, che stanno scommettendo su alcuni riforme (da parte dell’amministrazione Trump, come tagli alle tasse e una minore regolamentazione dei mercati).

Detto questo, Wall Street sta sopravvalutando la forza dell’economia e la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse a livelli troppo bassi e per troppo tempo. Di conseguenza, la situazione per l’azionario potrebbe diventare negativa già nel mese di ottobre.

“Io vedo che le fondamenta del nostro sistema si reggono sulla sabbia, e dunque l’arrivo di forti venti finirà per spazzarlo via”, prevede Ron Paul.