Riviste al rialzo stime di crescita Uk, sterlina in evidenza

Inviato da Luca Fiore il Mer, 12/02/2014 - 16:43
Arriva la fase due della "forward guidance". Lo ha annunciato oggi il governatore della Bank of England (BoE) Mark Carney alla luce dell'inattesa forza della economia britannica. Secondo l'istituto londinese, che oggi ha presentato il suo report trimestrale, l'economia del Regno Unito nel 2014 crescerà del 3,4%, lo 0,6% in più rispetto alla stima precedente.

Non solo. La BoE si attende che assisteremo a una discesa del tasso di disoccupazione sotto la fatidica soglia del 7% già a partire dal mese di gennaio (oltre due anni di anticipo rispetto alla stima diffusa ad agosto). Quota-7% è particolarmente importante perché secondo la "forward guidance" in salsa britannica rappresenta il livello che farà scattare la discussione su quando incrementare il costo del denaro.

Secondo quanto dichiarato da Carney il tasso benchmark per ora è destinato ad essere confermato al minimo storico dello 0,5% e comunque, anche quando inizierà a salire, resterà in quota 2-3 per cento per diversi anni. "Per una ripresa sostenuta e bilanciata, il grado di stimoli resterà eccezionale per un po' di tempo", ha detto Carney.

Cinque gli elementi destinati a caratterizzare la nuova "forwad guidance". Primo, la BoE "vuole assorbire tutta la capacità produttiva inutilizzata, secondo, i tassi resteranno ai minimi fino a che questo processo non sarà completato, terzo, quando l'economia sarà in grado di sostenere un innalzamento del costo del denaro questo avverrà molto gradualmente, e quarto, il range di indicatori che la BoE terrà d'occhio è stato ampliato a 18.

Quinto e ultimo elemento che caratterizza la nuova "guidance" è rappresentato dal fatto che gli stimoli economici saranno confermati fino all'incremento dei tassi. "La prima fase della guidance ha favorito il ritorno della fiducia nel sistema economico", ha detto Carney, e tramite la seconda la BoE "non rischierà di mettere a repentaglio la ripresa".

La pubblicazione del report sta spingendo al rialzo il pound: il cable, il cambio sterlina/dollaro si è spinto fino a 1,6570, il livello maggiore da fine gennaio, mentre l'incrocio con la moneta unica arretra di quasi una figura a 0,8197 sterline.
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