La rivincita dei Nerd

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 09/09/2013 - 16:33

Di seguito pubblichiamo un commento di mercato di Valentijn van Nieuwenhuijzen, Head of Strategy di ING Investment Management. Secondo lesperto questa estate si sono create le basi per inserire in portafoglio alcuni dei titoli che negli ultimi anni sono stati classificati come perdenti. Questo anche perché grazie a dati economici pi solidi e allimpegno delle banche centrali a mantenere bassi i tassi per un lungo periodo, loutlook di mercato per i prossimi mesi sembra positivo. E quindi venuto il giorno in cui gli investitori hanno spostato la propria fiducia sul mercato passando dal rendimento al valore. In primo luogo, favorendo lazionario. E come conseguenza, le regioni e i settori che avevano decisamente deluso negli ultimi anni.




Questanno gli investitori si sono goduti le vacanze senza doversi preoccupare eccessivamente. Questo non vuol dire che non sia accaduto nulla dal punto di vista dei mercati. Anzi, abbiamo registrato interessanti sviluppi che hanno creato spazio per inserire in portafoglio alcuni dei "perdenti degli scorsi anni.




In contrasto agli ultimi anni, questestate i mercati hanno navigato in acque tranquille. A luglio 2012 il Presidente della Bce Mario Draghi aveva dovuto prendere una posizione decisa ("pronti a fare tutto il necessario) per prevenire una crisi dellEurozona. Da allora, i mercati azionari e obbligazionari sono stati caratterizzato da un periodo di calma relativa e buone performance. A maggio di questanno, il Presidente della Fed Ben Bernanke ha rischiato di mettere tutto a repentaglio annunciando che la Banca Centrale avrebbe cominciato a attenuare la propria politica accomodante nel breve termine.




A seguito di dichiarazioni tranquillizzanti da parte dei banchieri centrali e di maggiori riscontri sulla ripresa nei paesi sviluppati, il panico si attenuato e i mercati sono tornati in acque pi calme. Grazie a dati economici pi solidi e allimpegno delle banche centrali a mantenere bassi i tassi per un lungo periodo, loutlook di mercato per i prossimi mesi sembra positivo.




I mercati azionari sono quelli che mostrano le migliori prospettive. Dopo la "ricerca del rendimento in qualsiasi angolo dei mercati tipica degli ultimi anni che ha portato al forte interesse sulle obbligazioni gli investitori oggi stanno scalando la curva del rischio. Sempre di pi gli investitori stanno rivolgendo lo sguardo alle azioni, specie in questa fase dove le attese per leconomia dei paesi sviluppati sono in chiara ripresa. Questa situazione ampiamente dimostrata dal fatto che i flussi verso i fondi azionari hanno superato quelli sul reddito fisso per la prima volta sin dal 2007 e che lintensit di questo trend aumentata costantemente nelle ultime settimane. I flussi sul reddito fisso sono modesti e, non a caso, concentrati sullhigh yield, cio obbligazioni con evidenti caratteristiche azionarie.




In un contesto di crescita economica in accelerazione, i titoli ciclici prosperano. Sebbene settori come quello dei beni di consumo discrezionali e degli industriali abbiano performato bene per un po, adesso sembra che anche le commodities e i titoli correlati stiano ritornando in auge.




Le materie prime hanno rallentato decisamente nel corso del periodo di ricerca dei rendimenti. Ma ora, un periodo esteso di ripresa nelleconomia globale e specialmente i dati migliori del previsto registrati dalla Cina a luglio fanno ben sperare. 




Dallinizio dellanno, il settore dei materiali ha sottoperformato di almeno il 20% lindice Msci World e si tratta, con leccezione delle utilities, del settore meno amato dagli investitori. Il comparto, per, potrebbe registrare un deciso rimbalzo degli utili grazie al miglioramento delle prospettive delleconomia globale.  




Parlando invece dal punto di vista geografico, le cose stanno cominciando ad andare meglio per lEuropa. Per ragioni evidenti, negli anni scorsi le azioni europee sono state poche apprezzate. E questo si tradotto in uno sconto del 35% rispetto alle valutazioni delle azioni Usa, che oggi rappresentano il maggiore sovrappeso degli ultimi dieci anni nei portafogli degli istituzionali. Ora che i dati economici in Europa stanno decisamente migliorando e che lEurozona tornata alla crescita dopo sei trimestri la marea sembra favorevole allazionario europeo. Gli investitori hanno messo in secondo piano il rischio sistemico, sebbene la ripresa del vecchio Continente sia stata sostenuta dalle politiche monetarie accomodanti, da una riduzione del carico fiscale e dalla crescita a livello globale.




E quindi venuto il giorno in cui gli investitori hanno spostato la propria fiducia sul mercato passando dal rendimento al valore. In primo luogo, favorendo lazionario. E come conseguenza, le regioni e i settori che avevano decisamente deluso negli ultimi anni stanno tornando in auge. La rivincita dei Nerd!




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