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Risultati preliminari Srep: banche italiane passano scoglio Bce, Intesa Sanpaolo la migliore

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Le banche italiane sono in questi giorni sotto esame da parte della Bce per l’analisi annuale dello Srep (Supervisory review and evaluation process), processo di revisione e valutazione prudenziale svolto per giudicare lo stato di salute delle banche in termini di requisiti patrimoniali e capacità di far fronte ai rischi assunti. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, tutti gli istituti bancari italiani nelle analisi preliminari avrebbero superato l’esame della Bce: il condizionale è d’obbligo poiché quest’anno i risultati dello Srep saranno comunicati in maniera confidenziale. Le indiscrezioni della stampa tuttavia riportano che la maggioranza degli istituti di credito del belpaese sarebbero stati inseriti in terza fascia, che comprende le banche che presentano un livello di rischio assunto “medio”.

Mps poco sopra nuove soglie minime CET1

Esito rilevante sarebbe quello conseguito da Banca Intesa, unica italiana ad essere collocata in seconda fascia (“basso” livello di rischio assunto), mentre Banca Mps, Banca Carige, Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca sarebbero nella quarta ed ultima fascia, comprendente gli istituti bancari che presentano rischi “elevati”. Tra queste, secondo quanto riferito da Reuters, solo la Popolare di Vicenza e Veneto Banca risulterebbero sotto le nuove soglie di Cet1, mentre Mps vi sarebbe appena al di sopra. Le due banche venete hanno già reso noto di voler apportare nuove misure di rafforzamento patrimoniale. 
Ulteriori indiscrezioni da parte de Il Messaggero, riportano anche la Banca Popolare di Milano nella seconda fascia, seppur nella parte bassa.

I dettagli del nuovo controllo prudenziale svolto dalla Bce 

Lo Srep di quest’anno presenta novità rispetto al 2014, oltre al già citato esito confidenziale dei risultati. Infatti, mentre in precedenza il processo di revisione prudenziale era svolto da Bankitalia in collaborazione con la Banca Centrale Europea, dall’anno corrente sarà interamente svolto dalla Bce. Ulteriori novità riguardano anche i livelli minimi di capitale richiesti agli istituti di credito italiani sotto la supervisione della Bce. Come riportato da fonti vicine a Bruxelles, i nuovi target sono al momento provvisori e riguardano la nuova soglia di Cet1 richiesta che non sarebbe ancora stata comunicata formalmente. Una volta ricevuta la comunicazione, le banche avranno 15 giorni per avanzare controproposte e i requisiti target finali verranno annunciati a novembre.