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Risparmio tradito, Ue approva nuove regole su prospetti informativi e accesso ai mercati per Pmi

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“Nuove regole per proteggere gli investitori e aiutare le piccole e medie imprese ad accedere a diverse fonti di capitale”. Il Parlamento europeo ha approvato nella giornata di ieri le nuove norme a tutela del risparmio, con 517 voti a favore, 109 contrari e 71 astensioni.

Vivi nella memoria di molti i ricordi dei risparmi di una vita che sono stati azzerati a causa dell’applicazione del bail-in per salvare in extremis le vecchie quattro banche Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e Carife.

Tra le vittime, diverse le testimonianze di persone che sarebbero state contattate da consulenti bancari e apparentemente portate a investire su strumenti presentati sicuri – come le obbligazioni subordinate – e invece rischiosi. Ci sono poi i noti “azionisti azzerati” delle banche venete Veneto Banca e Popolare di Vicenza: anch’essi ignari di quali fossero le reali condizioni degli istituti. 

L’Ue passa quindi all’azione e approva nuove norme sui prospetti informativi, ovvero su quei documenti che dovrebbero fotografare le reali condizioni finanziarie di un potenziale soggetto emittente.

Così si legge nel testo pubblicato sul sito del Parlamento Ue, che sottolinea come i prospetti informativi relativi all’emissione di titoli azionari, bond, offerti agli investitori o ammessi alle operazioni di trading debbano contenere determinate informazioni, utili a chi voglia posizionarsi sullo strumento finanziario.

Durante il dibattito parlamentare, ha spiegato il relatore Petr Jezek, appartenente al gruppo parlamentare Alde:

“Il prospetto è un esempio concreto di come costruiremo l’Unione dei mercati dei capitali. Abbiamo reso la regolamentazione del prospetto più in linea con il contesto attuale. In questo modo andrà a beneficio di tutte le società emittenti che vogliano raccogliere finanziamenti sul mercato, ponendo così fine all’eccessiva dipendenza delle piccole imprese dai finanziamenti delle banche. Il nuovo prospetto ridurrà i costi e aumenterà la leggibilità e la rilevanza delle informazioni per gli investitori, fattore che si tradurrà in un miglioramento della loro stessa tutela”.
Nella sezione “Proteggere gli investitori: informazioni chiave e avvertimenti”, si legge che:”In base alle nuove regole, le informazioni fornite nel prospetto devono permettere agli investitori di effettuare una valutazione informata degli attivi, delle passività, dei profitti e dei costi e delle perdite e dei diritti relativi ai prodotti di investimento. I prospetti informativi devono includere un sommario chiaro e accurato di sette pagine(con una pagina, due o tre pagine extra, nel caso in cui un particolare tipo di strumento finanziario richieda ulteriori spiegazioni), fornendo: informazioni chiave di cui gli investitori necessitano, informazioni sull’emittente,sugli strumenti finanziari, sull’offerta al pubblico e sull’ammissione al trading. un chiaro avvertimento sui rischi connessi, come il rischio di perdere una parte dell’investimento o l’investimento intero.

In una seconda sezione si legge. “Aiutare le piccole e medie imprese: prospettive di crescita in Ue”. 

“Un obiettivo chiave dell’Unione dei mercati dei capitali per cui la regolamentazione dei prospetti è un passo essenziale, è facilitare l’accesso ai finanziamenti da parte delle Pmi. Dal momento che, di solito, le Pmi hanno bisogno di raccogliere finanziamenti minori rispetto ad altri soggetti emittenti, il costo di stilare un pieno prospetto potrebbe essere alto in modo sproporzionato. Di conseguenza, i parlamentari europei hanno stabilito un regime di prospetti specifico, standardizzato e più leggero per le Pmi, per gli emittenti che puntino al loro mercato e altri emittenti che desiderino raccogliere finanziamenti minori, fino a 20 milioni di euro, per un periodo di tempo di 12 mesi”.