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Risparmio gestito e Capitalia brillano sull’S&P, debole Autostrade

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Sull’S&P, i best performer dell’ultima sessione dell’ottava borsistica milanese sono stati i titoli del risparmio gestito, Mediolanum (+4,10%) e Banca Fideuram (+2,64%), e il bancario Capitalia (+3,06%), che continua a essere al centro della speculazione finanziaria dopo che l’amministratore delegato, Matteo Arpe, ha dichiarato che per l’istituto romano sarebbe finalmente giunta l’ora di procedere ad aggregazioni. In forma smagliante poi Fondiaria-Sai, che ha acquistato una ulteriore quota pari allo 0,06% del capitale della banca romana presieduta da Cesare Geronzi e ha confermato l’intenzione di accrescere la partecipazione detenuta e apportata al patto di sindacato sino al 3,50%. In fermento anche Fiat (+2,77%), nel giorno dopo la notizia che la Grande Punto, uno degli ultimi modelli sfornati dalla casa automobilistica del Lingotto e su cui la società puntava tutto – o quasi – per ritornare ad essere competitiva, è stata la macchina più gettonata in Europa nel mese di gennaio. Bene anche FastWeb (+1,44%), che ha invertito con decisione la rotta nel corso della seduta di negoziazioni. Come era stato anticipato da alcune indiscrezioni, il consiglio di amministrazione della società attiva nel settore delle telecomunicazioni ha deciso di mantenere l’attuale assetto proprietario, escludendo così l’ipotesi dell’ingresso di nuovi azionisti e quella dell’annessa uscita del fondatore, Silvio Scaglia. Denaro su Aem (+1,74%), che in giornata ha confermato per l’esercizio 2006 l’attesa di un fatturato di circa 6 miliardi di euro, con un margine operativo lordo che dovrebbe collocarsi tra 1,2 e 1,4 miliardi. Tra i non molti titoli dell’S&P in calo da segnalare Autostrade (-0,45%), il cui consiglio di amministrazione ha esaminato e approvato il progetto di bilancio d’esercizio 2005 e il bilancio consolidato 2005. L’utile netto di competenza del gruppo si è attestato a 791,3 milioni di euro, in salita di 56 milioni di euro (+7,6%) rispetto al dato del 2004.