Risiko dei cieli: voci stampa parlano di nascita super-holding tra Alitalia e Air France-Klm

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Il risiko dei cieli europei torna a far parlare. Dopo il matrimonio ispanico – inglese tra British Airways e Iberia, questa volta è la tratta Roma-Parigi a salire agli onori della cronaca. A riaccendere l’interesse sono le indiscrezioni riportate oggi da “Il Messaggero”, secondo cui potrebbe essere creata una super-holding che controlla Alitalia e Air France-Klm, che dividerà le attività delle tre compagnie. Sede e quotazione? A Parigi.
Intanto, sulla Piazza finanziaria transalpina Air France è in rosso. L’azione cede circa l’1,3% a 10,9 euro per azione.


Se fino a qualche tempo fa, l’ipotesi sembrava lontana dalle iniziative della compagnia di bandiera del Belpaese, controllata da una cordata di imprenditori italiani e al 25% dal vettore aereo franco-olandese, adesso sembra invece che stia prendendo sempre più forma. Tanto che, stando a quanto riportato dalle pagine del quotidiano romano, Alitalia starebbe già valutando di affidare un mandato di advisor finanziario a Leonardo & Co per seguire l’operazione. Andrebbe così ad affiancarsi all’avvocato d’affari Sergio Erede, presente nel consiglio di amministrazione di numerose aziende italiane, tra le quali Autogrill, L’Espresso e Luxottica, già al lavoro sul fascicolo. Il nome dell’avvocato, fondatore dello studio legale Bonelli Erede Pappalardo, non è nuovo nelle vicende che vedono coinvolte Alitalia ed Air France. Erede ebbe infatti un ruolo di rilievo nelle trattative per l’ingresso del vettore transalpino in Alitalia nel gennaio di due anni fa.

 “Air France non acquisterà Alitalia per farne una colonia, una ha bisogno dell’altra”. Si è espresso così il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, contattato dall’Ansa, precisando che “oggi il mercato richiede grandi infrastrutture del trasporto aereo, con integrazioni che non avvengono per forza per incorporazione o per acquisto”. Il patron della Piaggio ha calibrato bene le parole e ha parlato di una “partecipazione cooperativa” tra le due compagnie europee. La situazione di Alitalia, ha rimarcato Colannino da Singapore dove si è tenuta l’assemblea di Iata, è ben diversa rispetto a due anni fa. Adesso si può parlare di un azienda “risanata”,  e per questa ragione ha la possibilità di decidere come realizzare un’infrastruttura in grado di  competere nel mondo.
Un’ipotesi, quella rilanciata oggi da “Il Messaggero”, che trova l’appoggio e il sostegno nelle parole del presidente di Air France, Pierre Henri Gourgeon. “Se e quale possibilità di integrazione c’è fra le due compagnie lo mostrerà il futuro” ribadendo che “fra Alitalia e Air France-Klm esiste già un’alleanza e che è molto soddisfatto del lavoro che sta facendo”.


Al momento restano ancora molti punti interrogativi da sciogliere, tra cui la tempistica e le modalità di questa operazione, di cui è già stato informato Gianni Letta in un incontro a palazzo Chigi. Molto dipenderà dai numeri del terzo trimestre. L’intento, secondo il giornale della Capitale, è di giungere a deliberare le operazioni entro la fine del 2011. “Non abbiamo alcun commento in merito”. Questa la dichiarazione arrivata dalla società in scia all’indiscrezione riportata da “Il Messaggero”.


Nei primi tre mesi dell’anno il fatturato si Alitalia è cresciuto del 7,1% a 684 milioni di euro rispetto ai 639 milioni di dodici mesi fa. In salita anche il numero di passeggeri trasportati che è stato pari a 4,8 milioni (+1,8% rispetto al primo trimestre 2010). La perdita netta del gruppo guidato da Rocco Sabelli è stata di 89 milioni, in miglioramento di 43 milioni rispetto all’analogo periodo del 2010.

 

(Notizia aggiornata alle 13.15)

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