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Risiko Borse, borsa svizzera: “Se Francoforte di farà avanti, diremo no”

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Mentre Ubs conferma i suoi progetti per la piattaforma di trading, la Borsa Svizzera frena ogni ipotesi di alleanza complessiva o fusione con i tedeschi: “Dobbiamo avere cura della nostra Borsa e quindi non mettere in gioco solo il fatto che c’è un carosello di fusioni”, ha dichiarato Peter Gomez, presidente del cda di Swiss Exchange, società che gestisce la borsa elvetica. Zurigo ha da tempo un’alleanza per i prodotti derivati con Francoforte, ma Gomez non lascia molti spazi ad ulteriori intese: “Se Deutsche Boerse ci offrirà una proposta di fusione, risponderemo no”.
Tornando invece alla futura realizzazione di una piattaforma di trading gestita da 7 primari istituti bancari internazionali, Ubs si è detta intenzionata a proseguire nella via della creazione di una piattaforma di trading per la negoziazione dei principali titoli azionari europei. A confermarlo è stato Marcel Rohner, vice chief executive officer del gruppo svizzero e numero uno della divisione Wealth management & business banking. L’iniziativa, che Ubs porterà avanti insieme a quattro big bancarie statunitensi, alla connazionale Credit Suisse e ai tedeschi di Deutsche Bank, terrà sicuramente conto dell’evolversi della situazione delle borse europee. Tra fusioni già realizzate e altri possibili accordi all’orizzonte, “è naturale che si cerchino le soluzioni migliori per il futuro, anche per quel che riguarda il versante delle contrattazioni azionarie”, ha detto Rohner.