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Rischio Italia alle stelle: rendimenti Bot ai massimi dal settembre 2008

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Cds al record storico, spread Btp/Bund a un passo dai massimi di sempre e impennata dei rendimenti richiesti anche sui titoli a breve.  


E’ il quadro decisamente poco confortante che descrive la visione dell’Italia da parte dei mercati finanziari.

Questa mattina sono stati emessi Bot a 12 mesi per un controvalore di 7,5 miliardi di euro. I titoli sono stati assegnati con un rendimento del 4,153% contro il precedente 2,959% e il tasso di copertura dell’offerta da parte della domanda (bid/cover ratio) è sceso a 1,529 contro l’1,94 precedente. I rendimenti hanno mostrato una forte ascesa anche nel caso dei Bot trimestrali, i titoli in assoluto a più breve scadenza tra quelli emessi dal Tesoro, che sono stati assegnati con un rendimento dell’1,907% da 1,034 per cento. Il rapporto bid/cover si è attestato a 1,859 da 2,42.


Nel frattempo il valore dei cds sull’Italia, le polizze di assicurazione che coprono dal default dei bond, hanno superato per la prima volta nella storia i 500 punti base, raggiungendo un picco a 505 punti. Significa che assicurarsi contro il rischio Italia richiede un costo crescente, mai raggiunto prima d’ora.


Non bastasse, nonostante gli acquisti della Bce sul mercato secondario, non si ferma il processo di allargamento del differenziale di rendimento tra Btp decennale e Bund tedeschi di pari scadenza. Lo spread si è avvicinato così ai livelli record toccati a inizio agosto a 389 punti base. Lo spread ha toccati i 381 punti base, in rialzo di 18 punti dai 363 punti base di venerdì. A livello percentuale si tratta di un allargamento di poco inferiore al 5 per cento.


Ora le attese sono rivolte a domani, quando si terrà una maxi-asta di Btp.