La ripresa non inciampa in Australia con Pil oltre le attese, segnali incoraggianti anche da Cina

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 01/09/2010 - 09:49

Segnali incoraggianti per la ripresa economica arrivano dall'Asia-Pacifico: l'Australia è cresciuta nel secondo trimestre a un ritmo superiore alle previsioni e il più veloce degli ultimi tre anni, mentre la Cina ha visto un rafforzamento del settore manifatturiero oltre le attese. Dati che infondono fiducia sulla tenuta della ripresa economica nell'area asiatica.

L'Australia è cresciuta più del previsto. Il Pil del secondo trimestre ha registrato un aumento dell'1,2% rispetto al trimestre precedente e del 3,3% su base annuale. Entrambe le variazioni sono superiori alle stime di consensus ferme a +0,9% t/t e a +2,8% a/a. Si tratta inoltre del ritmo più veloce di crescita trimestrale degli ultimi tre anni. Secondo il rapporto diffuso questa mattina dal Bureau of Statistics di Sydney, a sostenere l'economia australiana è stata la forte domanda di materie prime, in particolare di ferro, da parte della Cina.

E proprio il paese del Dragone ha dimostrato ancora una volta che la sua fiammata continua. Ad agosto, dopo alcuni mesi di frenata dettati dalle misure del governo di controllo dell'espansione creditizia, l'indice Pmi manifatturiero, che misura l'andamento dell'industria di produzione, è salito in Cina a 51,7 punti dai precedenti 51,2. Il dato è superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un rialzo a quota 51,5.

I buoni dati macro hanno ridato fiato agli scambi sulle piazze asiatiche. Questa mattina la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dell'1,17% con il Nikkei in prossimità dei 9mila punti a 8.927,02 punti, mentre la piazza azionaria di Sydney ha messo a segno un progresso di oltre 2 punti percentuali. E nell'area Asia-Pacifico solo la Borsa di Shanghai mostra un segno negativo, appesantita dall'ipotesi di una nuova misura governativa sul settore immobiliare. 

COMMENTA LA NOTIZIA