Riprende la disputa Bielorussia-Mosca su petrolio, Pielbalgs non esclude riunione

Inviato da Micaela Osella il Lun, 08/01/2007 - 14:50
La situazione sul fronte petrolifero torna calda nel Vecchio Continente. La Polonia da questa mattina sta registrando un blocco alle importazioni di greggio dalla Russia attraverso l'oleodotto Druzhba. Si tratta dell'ennesima puntata che vede contrapposti Mosca e la Bielorussia. Solo una settimana fa Minsk ha imposto una tassa per il transito del greggio nel paese e tariffe sull'affitto delle terre per gasdotti e oleodotti. Dopo il contratto imposto da Gazprom il 31 dicembre scorso che prevede un prezzo doppio, da 46 dollari per mille metri cubi di gas naturale a 100 dollari attuali, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko aveva minacciato battaglia dura con ritorsioni a tutto campo contro Vladimir Putin. Ma potrebbe ben presto ricredersi. La nuova prova di forza del Cremlino spaventa anche l'Unione europea. A Bruxelles i tecnici della commissione Energia sono infatti allarmati. Tanto che il commissario Ue all'Energia, Andris Piebalgs, non ha escluso di convocare un pool di esperti dell'Unione Europea per valutare le eventuali conseguenze del protrarsi di questa situazione. "Nonostante non ci sia rischio immediato per le forniture di petrolio all'Unione europea, sto pensando di convocare il gruppo di esperti Ue sul petrolio a fine settimana per valutare l'impatto della situazione e la possibilità che gli stati membri siano costretti a intaccare i loro stock strategici", sono state le parole di Piebalgs.
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