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Riparte la discesa dello yen, usd/yen aggiorna i top a 7 anni

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Nuovo importante deprezzamento dello yen sui mercati valutari.  La divisa nipponica questa mattina ha aggiornato i minimi a oltre 7 anni rispetto al dollaro Usa in scia al dato sulla bilancia dei pagamenti e alle indiscrezioni circa il rinvio del rialzo dell’aliquota Iva. 

 

Il cross usd/yen si è spinto fino a un picco a 116,01, livello che non vedeva dall’ottobre del 2007. Tra gli altri cross l’euro si mantiene a cavallo di quota 1,24 contro il dollaro con la divisa statunitense che si conferma forte sul forex in attesa dei dati sulle vendite al dettaglio in arrivo nei prossimi giorni che dovrebbero confermare la forza della congiuntura statunitense. 

 

Balzo del surplus delle partite correnti 

A settembre il surplus delle partite correnti giapponese è salito a 963 miliardi di yen, molto più dei 537,7 miliardi previsti dagli analisti e più che triplicati rispetto ai 287,1 mld precedenti; il deficit commerciale è sceso da 831,8 a 714,5 miliardi di yen. “Il consistente deprezzamento dello yen e il calo dei prezzi del petrolio sono molto probabilmente le motivazioni principali dell’ottimo rilevamento riferito alla bilancia dei pagamenti”, commenta Ipek Ozkardeskaya, Market Analyst di Swissquote Europe. “La coppia Usd/Yen è marcatamente ipercomprata, anche se permangono le pressioni al rialzo. S’intravedono stop sopra 115,60/116,00″, rimarca l’esperto di Swissquote. 

 

 
Abe pensa a elezioni anticipate 

Secondo quanto scritto dal quotidiano Yomiuri, il premier Shinzo Abe sarebbe intenzionato a rinviare l’aumento delle imposte in agenda tra un anno e indire elezioni anticipate. L’ulteriore aumento dell’aliquota IVA dall’8% al 10% è previsto nell’ottobre del 2015. Il primo aumento dell’Iva, dal 5 all’8%, è effettivo dall’aprile scorso e ha impattato negativamente sull’economia giapponese.