Riparte da zero il piano casa: domani si tirano le somme del primo round del tavolo tecnico

Inviato da Redazione il Lun, 30/03/2009 - 12:23
Nuove fondamenta per il piano casa. Il governo ha deciso di riscrivere nuovamente le misure per il rilancio del settore dell'edilizia. Il decreto legge, anche nella sua versione ridimensionata voluta dal premier, diventa così carta straccia.

Non hanno, infatti, sortito l'effetto sperato le precisazioni arrivate dallo stesso premier Berlusconi, che ha cercato di rasserenare gli animi specificando che gli interventi relativi all'ampliamento delle cubature del 20% sarebbero stati limitati "alle case monofamiliari e bifamiliari ed alle costruzioni da rifare".

Il piano straordinario per la casa nella sua prima stesura includeva la possibilità di allargare le abitazioni fino a un massimo del 20%, che saliva al 35% in caso di ricostruzioni. Le polemiche sui centri storici delle città sono fioccate e così si è deciso di ricominciare da zero.

I lavori del tavolo tecnico, voluto per cercare un minimo comun denominatore con le Regioni, da tradurre poi in disegno di legge o decreto legge, hanno avuto inizio lo scorso giovedì e si concluderanno domani. L'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un accordo in tempi rapidi che vada nella direzione già indicata dal Governo: rilancio dell'economia, sostegno all'edilizia, semplificazione delle norme nel rispetto delle competenze.

Per arrivare a un risultato concreto il confronto è ripartito non sulla base del decreto legge, ma su una ricognizione a tutto campo dei problemi del settore e dei freni che ne rallentano. Secondo i numeri distribuiti da Confartigianato l'intervento edilizio, pur limitato alle unità residenziali mono e bifamiliari, produrrà un effetto molto forte sul settore delle costruzioni.

Per l'organizzazione degli artigiani il piano è "positivo" perché può contribuire a creare 100mila posti di lavoro, aumentando del 5,3 per cento l'occupazione e del 4,8 per cento il fatturato. Questo rapporto ha analizzato l'impatto del provvedimento annunciato dal governo sulle piccole imprese fino a 50 addetti: stima in 11.484.582 le abitazioni potenzialmente interessate e in 300mila il numero di interventi di ampliamento che potranno essere attivati per un maggiore fatturato complessivo di 10.804 milioni di euro.

Micaela Osella
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