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Rimbalzo record per la Borsa di Milano, volano i titoli delle banche

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Dopo la tempesta della scorsa settimana è arrivato il giorno del rimbalzo. A Piazza Affari il Ftse Mib è volato a 20.971 punti con un balzo dell’11,28%, mentre il Ftse All Share ha guadagnato il 10,49% a quota 21.547. Il mercato ha festeggiato il maxi pacchetto di aiuti da 750 miliardi di euro, varato dall’Ecofin e dal Fmi per impedire il contagio della crisi del debito sovrano greco al resto d’Europa. La Bce, dal canto suo, ha già iniziato ad acquistare titoli di Stato per mantenere la liquidità del mercato.
 
Un rimbalzo che ha però spiazzato gli operatori di Borsa. “Forse avrò visto solo un’altra volta un rimbalzo così forte”, ha commentato un trader a Finanza.com. “Sarà importante – ha aggiunto l’esperto – riuscire a tenere sotto controllo la speculazione nei prossimi giorni con la conseguente volatilità. Nessuna strategia è da mettere in piedi, si potrà solo navigare a vista”.
 
A spingere il paniere principale sono stati i titoli del comparto bancario, i più penalizzati dalle vendite dei giorni scorsi. Principali protagonisti Intesa SanPaolo (+19,68% a 2,40 euro) e Unicredit (+20,93% a 1,97 euro). Rialzi esagerati anche per il resto del comparto: Monte dei Paschi è balzata dell’11,16% a 0,97 euro, Banco Popolare del 12,35% a 4,59 euro, Ubi Banca dell’8,57% a 8,74 euro, Popolare Milano del 13,85% a 3,96 euro. A ruota gli assicurativi: Generali (+13,10% a 15,71 euro), Mediolanum (+9,95% a 3,67 euro). Exploit anche di Fiat (+10,56% a 9,32 euro) e Exor (+10,89% a 13,24 euro).


Balzo di Mediobanca (+16,57% a 6,72 euro) dopo il Consiglio di amministrazione che ha sancito il cambio al vertice di piazzetta Cuccia: Renato Pagliaro sarà il nuovo presidente, Francesco Saverio Vinci assumerà la carica di direttore generale. Approvati anche i risultati dei primi nove mesi dell’esercizio 2009-2010 chiusi con un utile netto di 354,4 milioni di euro, in deciso rialzo rispetto ai 39,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I profitti del solo terzo trimestre sono stati pari a 84 milioni, due in più di quelli previsti dal consensus. In crescita del 25% i ricavi a 1,60 miliardi. Le rettifiche di valore sulle attività finanziarie hanno segnato una flessione del 70% a 105,5 milioni. Il Core tier 1 ha superato l’11% dall’11% di fine dicembre 2009.

I profitti in ascesa del primo trimestre 2010 hanno spinto le quotazioni di Impregilo che ha archiviato la seduta con un +8,51% a 2,23 euro. Il risultato netto è stato positivo per 40 milioni di euro dai 30,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Una performance che tiene conto dell’effetto della variazione dell’area di consolidamento riferita al gruppo Ecorodovias. Il giro d’affari del general contractor ammontano a 473 milioni dai 725 milioni di un anno fa.


Eni è stata promossa dagli analisti di Collins Stewart che hanno alzato la raccomandazione a hold dal precedente sell. E così il titolo del gruppo di San Donato Milanese ha guadagnato il 7,58% a 16,47 euro. Ma a spingere i titoli del comparto oil ci ha pensato il rialzo del prezzo del petrolio, tornato sopra i 77 dollari al barile. Di conseguenza Saipem è salita dell’8,13% a 27,65 euro, Tenaris del 4,93% a 15,12 euro, comunque sotto la performance del paniere principale.

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