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Rimbalzo non convinto delle Borse europee

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Settimana altalenante quella appena trascorsa per i mercati internazionali. Dopo cinque sedute consecutive in calo, le borse europee hanno messo a segno un rimbalzo generalizzato lo scorso mercoledì, per poi concludere la settimana con alti e bassi. Sostanzialmente positivo l’andamento di Wall Street, con scambi sottili, risentendo della chiusura di giovedì per celebrare il giorno del Ringraziamento e l’orario ridotto di venerdì.

 

In settimana la Commissione europea, come da attese, ha avviato la procedura di infrazione verso l’Italia. La successiva apertura di Di Maio e Conte ad una “rimodulazione” della legge di bilancio, ha però portato a un recupero della carta italiana con lo spread Btp-Bund sceso sotto i 300pb sul tratto decennale.

Sviluppi positivi anche da lato Brexit con l’annuncio di un accordo di massima sulle relazioni post divorzio tra Unione Europea e Regno Unito. Ciò ha comportato un apprezzamento della sterlina, dando così un po’ di respiro anche all’Euro Dollaro.

La Banca Centrale Europa ha inoltre svelato i verbali relativi all’ultimo meeting che hanno testimoniato l’assenza di una discussione su una nuova operazione TLTRO. Quest’ultimo elemento è stato poi confermato dal capo economista Praet, il quale ha affermato come sia ancora troppo presto per decidere su un nuovo pacchetto di prestiti pluriennali alle banche.

Infine, sono circolate anche le indiscrezioni secondo cui la Federal Reserve starebbe considerando la possibilità di fare una pausa nel rialzo dei tassi nella primavera del 2019. Anche se lo sguardo degli operatori è rivolto al G20 previsto per fine mese, quando si incontreranno USA e Cina nella speranza di avviare trattative per trovare un accordo sul tema dazi.

 

In tale contesto di volatilità di mercato non c’è da stupirsi se gli investitori stanno puntando su certificati a leva short sui bancari italiani dopo la scontata risposta delle Commissione europea sulla manovra di bilancio che provocato forti movimenti sull’obbligazionario governativo.

Il certificato più scambiato è proprio il Turbo Short su Intesa Sanpaolo. Lo strumento ha raccolto circa 13 milioni, con 355 contratti. Il certificato, con ISIN NL0012869762, ha una leva di circa 1,3X e una distanza dal livello di knock out di quasi il 79% a 3,45 euro. La scadenza è il 21 dicembre 2018. Visto la debolezza del petrolio, gli investitori hanno optato anche per un Mini Future Short su Saipem con ISIN NL0013034333. Il certificato ha visto passare di mano ben 297 contratti per un controvalore di 3,9 milioni. La leva è intorno a 1X e ben distante dalla barriera (distanza knock out del 85%).

La scadenza è il 18 dicembre 2018. Premiato dagli investitori anche il Mini Future sul Dax con ISIN NL0012165377 . Il prodotto distanza dal knock out quasi al 40% e leva intorno alle 2,3 volte.