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Rim nel mirino della speculazione

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Finale d’anno nel mirino della speculazione per Research in Motion (Rim). Che sia un periodo difficile per l’azienda canadese è noto a tutti. La conferma è arrivata poco più di una settimana fa con l’uscita dei deludenti conti trimestrali. Performance negative che hanno alimentato dunque le indiscrezioni stampa che si stanno rincorrendo in questi giorni.

Negli ultimi mesi la coppia Microsoft-Nokia hanno assaporato l’idea di mettere sul piatto un’offerta congiunta per rilevare Research in Motion. A ricostruire la vicenda è stato nei giorni scorsi il Wall Street Journal. “La natura delle trattative – si apprende dal quotidiano economico Usa – rimane poca chiara. Ma il solo fatto che le discussioni siano avvenute, anche se solo in maniera informale, evidenzia la criticità delle difficoltà che Rim sta fronteggiando e le opportunità che rappresenta per i suoi rivali”. Ma nella lizza dei pretendenti ci sarebbe anche Amazon. Circa sei mesi fa il gruppo fondato da Jeff Bezos sarebbe stato sul punto di rilevare Rim. Stando a quanto riportato da Reuters la scorsa estate Amazon avrebbe affidato infatti a una banca di investimento il compito di valutare una possibile merger.

Possibili operazioni che fanno riflettere e che potrebbero fare breccia dato che il produttore di Blackberry non naviga in buone acque fuori e dentro la Borsa. Da inizio anno a ora il titolo Rim ha registrato un calo a doppia cifra, superiore al 75%. Il periodo peggiore per l’azione del produttore di smartphone canadese si è avuta da ottobre in poi. Lo scorso 20 dicembre Rim è precipita fino a toccare un minimo a 12,52 dollari.

Ma cosa è successo a Rim nell’ultimo anno? Secondo Carolina Milanesi di Gartner uno dei motivi che ha fatto precipitare le vendite della società canadese è ” una sempre maggiore competizione da parte di Apple e dei venditori che lavorano con Android. “I consumatori vogliono non solo email e messaging, ma anche applicazioni ed un buon accesso ad internet”, spiega Milanesi aggiungendo che Rim “è arrivato in ritardo anche con il touch e l’ecosistema di applicazioni rimane principalmente focalizzato a un audience enterprise”.
Nel frattempo i clienti principali di Rim hanno cominciato a lavorare con Apple e più recentemente anche guardare ad Android come una piattaforma.