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Rim: conti trimestrali deludenti, il co-fondatore lascia il board

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Research In Motion (Rim), il gruppo canadese che produce il BlackBerry, continua a lottare contro lo strapotere di Apple e Google che conquistano quote di mercato su quote di mercato, ma la battaglia diventa sempre più dura. I risultati trimestrali diffusi ieri sera da Rim sono lì a ricordarlo e a dimostrarlo.

Trimestrale delude le attese
Research In Motion, da tempo finita nel mirino della speculazione, ha archiviato il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2012 con una perdita per 125 milioni di dollari, 24 centesimi per azione, rispetto all’utile pari a 934 milioni, 1,78 dollari per azione, di dodici mesi fa. Escluse le poste non ricorrenti, l’utile per azione (Eps) si è attestato a 80 centesimi rispetto agli 81 centesimi  pronosticati dal mercato.
Il giro d’affari di Rim ha accusato una contrazione del 25% a 4,19 miliardi contro i 5,6 miliardi dell’analogo periodo nell’esercizio 2011. Anche in questo caso sono infrante le aspettative degli analisti che indicavano ricavi per 4,51 miliardi.

Co-fondatore Jim Balsillie lascia il board

Oltre ai deludenti risultati finanziari Rim ha annunciato un cambio al vertice. Jim Balsillie, ex amministratore delegato e co-fondatore, lascerà il consiglio di amministrazione. Un nuovo scossone, a due mesi esatti dall’arrivo del nuovo amministratore delegato. Lo scorso 22 gennaio la compagnia ha ufficializzato la nomina di Thorsten Heins alla guida del gruppo, al posto dei fondatori e amministratori delegati dell’azienda canadese, Jim Balsillie e Mike Lazaridis.

Chi comprerà Rim?

Chi acquisterà Rim? E’ questo l’interrogativo che si rincorre oramai da mesi e che dopo i deludenti risultati finanziari diffusi ieri sera potrebbe tornare a circolare con insistenza. In un articolo pubblicato oggi il “Wall Street Journal” fa un elenco di alcune dei big che potrebbero o vorrebbero rilevare Rim. A cominciare dalla coppia Microsoft/Nokia, che hanno già una partnership insieme. Lo scorso dicembre i due big tecnologici hanno discusso la possibilità di lanciare un’offerta congiunta, ma i colloqui sono rimasti a uno step preliminare. A fine anno, secondo quanto riportato da Reuters, anche Amazon ha mostrato il suo interesse nei confronti dell’azienda canadese, senza tuttavia lanciare un’offerta formale.
Tra i pretendenti asiatici oltre ad Htc, potrebbe esserci Lenovo. Il produttore cinese di pc ha investito in maniera massiccia nelle tecnologie degli smartphone e tablet e potrebbe avere un grande impulso dalla tecnologia di Rim.