Riforme + Ripresa economica = Italia in cammino verso l'autosufficienza

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 17/03/2014 - 12:37

Di seguito pubblichiamo un commento sulla situazione italiana elaborato da Hans Kamminga, Senior Portfolio Manager Fixed Income, Kempen Capital Management. L'esperto evidenzia come l'Italia stia lavorando duramente per rilanciare la crescita grazie ai piani ambiziosi indicati dal neo Premier Matteo Renzi. Il gestore nota come le sfide che si pongono al governo italiano in questo momento sono in qualche modo simili a quelle affrontate dal presidente della Francia. Osservando i rendimenti offerti dai titoli di Stato a 10 anni dei 2 Paesi e notando la risolutezza del nuovo Governo Italiano, Kamminga ritiene che i titoli italiani continuano a sembrare una opportunità di investimento migliore.




L'Italia sta lavorando duro per progredire. I piani sono ambiziosi. Si conta sui costi di finanziamento più bassi per finanziare parte del pacchetto di riforme di stimolo per l'economia. L'attenzione è focalizzata su tasse, tagli alla spesa e maggiore flessibilità del mercato del lavoro, tutte azioni necessarie. L'economia italiana ha bisogno di diventare più competitiva.




Secondo i numeri dell'OCSE sul costo unitario del lavoro, l'Italia è diventata più cara di oltre il 40% dall'inizio dell'UEM nel 1999, con la Francia al 30% e la Germania al 10%. Ovviamente, questi sono numeri relativamente negativi che non raccontano tutta la storia. Fatti incoraggianti sono che il saldo della bilancia commerciale italiana è di nuovo in attivo, le esportazioni sono aumentate e le importazioni diminuite. 




Mercoledì scorso, il Tesoro ha emesso un titolo obbligazionario indicizzato all'inflazione a 10 anni. Questa obbligazione paga una cedola del 2,35 % più l'inflazione reale. Alla fine del 2011, i rendimenti reali sono stati di circa il 6%. I tassi d'interesse bassi  segnalano un significativo miglioramento dei costi di finanziamento e rendono la situazione in Italia molto più sostenibile.




Le sfide che si pongono al governo italiano in questo momento sono in qualche modo simili a quelle affrontate dal presidente della Francia, Hollande. In linea di massima, entrambe le economie hanno bisogno di riforme strutturali e devono fare i conti con le strette regole del disavanzo dell'UE in un contesto di bassa crescita.




Un investitore obbligazionario può investire in titoli di Stato francesi a 10 anni e guadagnare un po' di più del 2%. Le obbligazioni italiane rendono quasi il 3 %. Data la risolutezza del nuovo governo italiano nel portare il cambiamento in Italia, i titoli italiani continuano a sembrare una opportunità di investimento migliore.
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