Riforma idrica, D'Ascenzi: l'acqua resta pubblica, ma servono maggiori investimenti

Inviato da Redazione il Gio, 01/02/2007 - 17:10
Si accende la polemica sull'inclusione o meno dell'acqua nella riforma dei servizi pubblici locali. Mauro D'Ascenzi, presidente aggiunto di Federutility, federazione che riunisce le oltre 550 ex-municipalizzate dei settori idrico ed energetico e che associa circa il 95% degli acquedottisti italiani, ha dichiarato in merito al dibattito di questi giorni sul decreto di legge Lanzillotta, che "Il dibattito acqua pubblica e privata e' senza senso - aggiungendo che - le nostre aziende, le ex-municipalizzate sono la perfetta sintesi tra l'approccio industriale e l'etica del servizio di pubblica utilità. L'acqua è e resta pubblica". Inoltre D'Ascenzi ha chiesto maggiori investimenti, dichiarando che "se è vero che l'acqua e' un diritto di tutti, assicurare il diritto a tutti necessita grandi investimenti e gestione imprenditoriale. Per assicurarne la qualità e la continuità della fornitura servono soldi. Molti soldi. O ce li mette lo Stato, recuperandoli dalle tasse, oppure si deve consentire a società industriali di organizzare un servizio secondo criteri di produttività ed efficienza".
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