Riforma Gentiloni: Di Pietro, giusto “spaccare” il monopolio del mercato tv e pubblicitario

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Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, approva la riforma televisiva targata Gentiloni. La riforma interviene sulla redistribuzione della raccolta pubblicitaria stabilendo una soglia di posizione dominante per i soggetti che superano il 45 % delle risorse complessive. Il ddl prevede inoltre il trasferimento di una rete tradizionale analogica sul canale digitale terrestre entro il 2009 per Rai e Mediaset. “Condividiamo l’impegno del Ministro Gentiloni a voler spaccare il monopolio del mercato pubblicitario e televisivo”, ha dichiarato il ministro, Antonio Di Pietro. “Con l’approvazione di oggi, abbiamo prima di tutto dato seguito a quanto già la Corte Costituzionale aveva in passato rilevato, cioè all’obbligo di trasferimento delle emittenti eccedenti la seconda rete, obbligo che entrerà in vigore a 90 giorni dalla pubblicazione della legge. La cessione della terza emittente dovrà avvenire in condizioni tali da poter comunque garantire la possibilità di mantenere un autonomo polo televisivo e di salvaguardare i diritti acquisiti nel frattempo da terzi”. “Abbiamo inoltre scampato il pericolo di frammentazione delle frequenze, un pericolo che – ha spiegato il Ministro – avrebbe impedito il superamento dell’attuale duopolio nel mercato televisivo e che avrebbe vanificato le aspettative di operatori commerciali assolutamente legittime, riconosciute tali anche a livello giudiziario”.