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Riforma fiscale: Monti, allo studio taglio Irpef minima al 20% con proventi lotta evasione

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Conto alla rovescia per la nuova riforma fiscale, il cui varo definitivo è atteso per venerdì prossimo.

Tra le misure che il premier Mario Monti sta prendendo in considerazione un taglio delle tasse reso possibile dai proventi della lotta all’evasione. In particolare ci sarebbe allo studio dell’esecutivo un abbassamento di tre punti, dal 23% al 20%, della prima aliquota Irpef che grava sui redditi più bassi, ossia quelli compresi tra i 7 e i 15 mila euro. Una riduzione possibile grazie agli 11 miliardi di euro di proventi stimati dalla lotta all’evasione fiscale, di cui 5,5 miliardi utilizzati a copertura del taglio.

Una strada alternativa all’abbassamento dell’Irpef sarebbe quella di modificare le detrazioni. In questo caso i proventi dalla lotta all’evasione confluirebbero in un fondo da cui attingere per nuove o maggiori detrazioni fiscali.

L’atteso aumento dell’Iva rappresenta un altro snodo fondamentale della riforma fiscale. Per disinnescare il rincaro dell’aliquota sui consumi di due punti percentuali (dal 10% al 12% su quella intermedia e dal 21% al 23% su quella più alta) previsto per la fine del prossimo ottobre, il Governo dovrebbe recuperare 4 miliardi per quest’anno e altri 16 per il 2013 che potrebbero rendersi disponibili attraverso un taglio degli sgravi tributari e tramite la cosiddetta spending review. 

Le nuove misure saranno discusse già domani in un pre-Consiglio dei Ministri.