Riflettori su Mediobanca, Braggiotti esclude un suo ritorno

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Un +4,5% con scambi che coinvolgono il 2,2% del capitale non è da tutti i giorni e ciò vale ancor di più se si tratta del titolo Mediobanca. Ieri infatti il titolo dell’istituto di piazzetta Cuccia a spiccato il volo toccando i nuovi massimi storici (15,32 euro) e calamitando le attenzioni degli operatori. Difficile che l’entusiasmo sia dovuto solo alle voci circa il ritorno di Gerardo Braggiotti, fresco di dimissioni da Lazard, anche perchè lo stesso interessato ha smentito ieri tale ipotesi. A fronte dell’afflusso sul mercato di nuova carta Mediobanca, Consortium ha ancora un altro 5,6% da piazzare, l’effetto contagio Rcs non sembra poter essere la sola motivazione. E’ saltato fuori anche il nome del finanziere romano Stefano Ricucci che già da mesi avebbe preso posizioni sul titolo mettendo in carniere il 2% circa, ma dal quartier generale della Magiste è arrivata una secca smentita. Infine dalla Francia arriva voce che Bollorè, che aveva già espresso la volontà di salire ulteriormente in Mediobanca incappando nel secco no di Bankitalia, abbia acquistato azioni fuori dal patto.