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Riflettori ancora puntati su Bruxelles in attesa di Wall Street

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Focus

Prevediamo un’apertura in calo per gli indici statunitensi questo pomeriggio. Il cfd sul Dow Jones Industrial Average evidenzia un calo dello 0,10%, quello sull’S&P500 dello 0,20% e quello sul Nasdaq100 dello 0,40%. Proseguono in flessione il FTSE 100 di Londra (-0,10%), il Dax di Francoforte (-0,35%) e il Cac di Parigi cede dello 0,40%. Stimiamo che la debolezza delle piazze azionarie sia legata in prevalenza alle incertezze degli investitori sull’evoluzione della crisi debitoria. A contribuire al sentiment negativo odierno anche i deboli risultati del colosso Google che ieri ha mostrato deludenti ricavi pubblicitari. In data odierna riflettori ancora puntati sul vertice del Consiglio Europeo a Bruxelles. Ieri sera i capi di stato dell’UE si sono impegnati a trovare un accordo sul quadro legislativo entro fine anno sulla vigilanza dell’unione bancaria che dovrebbe diventare operativa nel corso del 2013 con la supervisione della BCE. Prossimo anche l’accordo per la ricapitalizzazione delle banche da parte del fondo ESM, che dovrebbe partire sempre nel corso del prossimo anno. Bocciata, invece, la proposta del cancelliere tedesco, Angela Merkel, sull’affidamento al Commissario Europeo degli Affari Economici di poteri di veto sui singoli bilanci nazionali. Riteniamo che nella riunione di oggi saranno affrontati anche i temi di Grecia e Spagna. Ad Atene continuano ad aumentare le tensioni sociali per le misure di austerità (tagli alla spesa pubblica) necessarie per sbloccare l’ennesima tranche di aiuti del pacchetto di salvataggio da parte della Troika. Stimiamo che la Grecia dovrà aspettare almeno fino al 12 novembre prossimo (meeting dell’Eurogruppo) per avere una risposta dalla Troika sul pacchetto di salvataggio.

Italia: FTSE Mib in rosso

A Piazza Affari il FTSE Mib segna un calo dello 0,90% a quota 16036 punti. Male il comparto bancario (BPER -1,70%, Ubi Banca -1,60%, Intesa Sanpaolo -1,50%, Unicredit -1,20% e BP Milano -1%). Forti acquisti, invece, su RCS Mediagroup (+14%) dopo l’offerta di Proto Organization per comprare la quota della famiglia Benetton.

Valute: euro/dollaro debole

Tra le valute, debole il cambio euro/dollaro sceso a 1,3050 sulla scia delle incertezze degli investitori sull’evoluzione della crisi debitoria La tenuta del supporto a 1,3027 resta fondamentale per il quadro grafico di breve periodo. L’eventuale cedimento di tale livello indebolirebbe lo scenario prospettando una flessione fino sui sostegni in area 1,2990, ultimi appigli utili per scongiurare una caduta ben piu’ rovinosa.

Macro: in Italia ordini industriali +0,7% m/m, -9% a/a in agosto

Sul fronte macro, in Italia l’Istat ha annunciato che nel mese di agosto gli ordini nel settore industriale hanno evidenziato un incremento dello 0,7% m/m e una flessione del 9%. Il fatturato industriale ha mostrato una crescita del 2,9% m/m e una discesa del 2,6% a/a. Negli States si attendono le cifre sulle vendite di case esistenti.

Titoli di Stato: spread poco mossi

Sul fronte governativo, non si segnalano aste di particolare rilevanza. Poco mossi gli spread. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale e il bund tedesco a 10 anni si attesta a 313 pb (dopo aver toccato un minimo intraday a 305 pb), quello bono/bund a 372 pb. Ottimo il collocamento del Btp Italia, conclusosi ieri, che ha raccolto ordini per 18 mld di euro.

Commodity: oro in calo si avvicina ai minimi del mese in corso

Tra le commodity, debole l’oro questa mattina, con il prezzo spot che scende a 1735 dollari/oncia, avvicinandosi ai bottom di aprile a 1728 dollari l’oncia. Poco mosso il petrolio a 92 dollari al barile.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist