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Riflettori accesi sulla Fed, Wall Street festeggia il miglior settembre dal 1939

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Gli occhi del mercato sono puntati verso gli Stati Uniti e, precisamente, verso le decisioni che emergeranno questa sera dalla riunione del Fomc, il braccio monetario della Federal Reserve. Oltre a confermare che i tassi rimarranno estremamente bassi ancora a lungo, la Banca centrale americana potrebbe dare qualche indicazione su future ulteriori misure non convenzionali per stimolare l’attività economica. Sarà importante “il tenore del comunicato per comprendere quanto è ancora valida la disponibilità in tal senso manifestata da Bernanke lo scorso 3 settembre”, commentano gli analisti di Mps Capital Services. Forte la presa di posizione di Mohamed El-Erian, amministratore delegato di Pimco, secondo cui la “Federal reserve taglierà le sue previsioni di crescita”. Secondo El-Erian, la Fed è pronta ad espandere le sue politiche non convenzionali di sostegno all’economia, “ma probabilmente non durante il meeting di domani”.


Nell’attesa della riunione di Washington, sulle piazze finanziarie del vecchio Continente regna la cautela. Gli investitori, infatti, attendono con impazienza le indicazioni che arriveranno Oltreoceano. A Parigi il Cac 40 guadagna lo 0,53% a 3.808 punti, a Francoforte il Dax avanza dello 0,33% a quota 6.315, a Madrid l’Ibex 35 segna un progresso dello 0,50% a 10.796 punti. Piazza Affari registra la performance più debole, appesantita soprattutto dal -2% di Unicredit, nel giorno della resa dei conti tra l’amministratore delegato Alessandro Profumo e i grandi azionisti “non libici”. E così l’indice di riferimento Ftse Mib guadagna lo 0,08% a 20.769 punti, mentre il Ftse All Share avanza dello 0,12% a quota 21.337.

Ieri Wall Street ha proseguito il rally in quello che finora è il miglior settembre (+7,4%) dal lontano 1939. Il Dow Jones, che ha terminato in rialzo dell’1,37% a 10.753 punti, si è portato sui massimi degli ultimi quattro mesi. Ieri, infine, il National Bureau of Economic Research, ha stabilito a giugno 2009 la fine della recessione iniziata nel dicembre del 2007, dichiarando che è stata la più lunga fase recessiva dalla fine della seconda guerra mondiale.