Richieste di sussidio ai minimi dal 2006, dollaro in evidenza

Inviato da Luca Fiore il Gio, 12/09/2013 - 17:33
Per la prima volta dal 2006, nella settimana al sette settembre le nuove richieste di sussidio di disoccupazione statunitensi sono scese sotto la fatidica soglia delle 300 mila unità attestandosi a 292 mila, 31 mila in meno rispetto al dato precedente. Il Dipartimento del lavoro ha precisato che parte del calo potrebbe essere dovuto agli aggiornamenti ai sistemi informatici in due stati che non hanno permesso di registrare in tempo alcune richieste di beneficio.

In qualunque caso la media delle nuove richieste di sussidio nell'ultimo mese ha fatto segnare un rosso di 7,5 mila attestandosi a 321.250 mila unità, il livello minimo dall'ottobre 2007, e spingendo a fine agosto il totale dei beneficiari a 2,87 milioni (-73 mila).

Le indicazioni, che rafforzano l'ipotesi dell'inizio del progressivo ritiro degli stimoli monetari nel corso del meeting della Fed in calendario per la prossima settimana (gli analisti si attendono una riduzione del piano di acquisto asset da 85 a 75 miliardi di dollari), hanno favorito il biglietto verde che ha spinto il cambio con l'euro, che in mattinata era salito ai massimi da fine agosto a 1,3324 usd, a 1,3256 dollari.

"Il ritracciamento sta avvenendo dopo 4 sedute consecutive di un rialzo di 200 pips dovuto alle parole di Draghi di giovedì scorso", commentato Stefano Gianti, analista di MIG Capital. Secondo l'esperto, "il 61,8% del livello di Fibonacci funzionerà egregiamente da resistenza almeno fino a quando avremo maggiori informazioni sulle intenzioni di Ben Bernanke rispetto al tapering".

La divisa di Eurolandia sconta le indicazioni negative arrivate dalla produzione industriale del Vecchio continente che a luglio ha evidenziato un rosso mensile di un punto e mezzo percentuale, decisamente peggiore rispetto al +0,1% stimato dagli analisti.
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