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Richiesta danni miliardaria a Lottomatica per gli spiccioli delle slot

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Quanto potrà pesare la notifica di possibile danno erariale per 4 miliardi contro lo Stato italiano emessa dalla Corte dei conti nei confronti di Lottomatica Videolot? Pochissimo, anzi per nulla, secondo la stessa controllante Lottomatica, molto di più secondo il mercato, che ha penalizzato il titolo in borsa (-3,2% a 29,2 euro dopo un’escursione al minimo intraday di 28,77 euro). Lottomatica ha già sottolineato in una nota che la sua controllata “ha sempre pienamente adempiuto ai propri obblighi di concessionaria” e intende quindi chiedere l’annullamento delle sanzioni, prevedendo che “non vi sarà alcun impatto negativo di rilevanza patrimoniale da tali procedure”. La repentina e brusca flessione del titolo Lottomatica è però un forte segnale che qualche motivo di preoccupazione esiste.


 

Nel 2006 Videolot Rete ha fatturato in Italia 8,5 milioni di euro e le stime prevedono un giro d’affari 2007 di 10 milioni. Si tratta di meno dell’1% del consolidato 2006 di Lottomatica, che ancora non teneva pienamente conto delle attività svolte dall’acquisita Gtech. Videolot Rete è uno dei concessionari individuati dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per la gestione e la conduzione telematica del gioco mediante apparecchi da intrattenimento denominati New Slot. Secondo stime Videolot Rete controllerebbe meno del 5% del mercato delle new slot. Sul mercato sono presenti altri 10 detentori di concessioni tra cui anche Snai, Sisal e Atlantis. A tutte è stata inviata la lettera con la richiesta di deduzioni e i 4 miliardi di danni allo Stato sarebbero dunque da riferire a tutto il gruppo di concessionarie, con contestazioni che secondo Lottomatica sarebbero state fatte “a Lottomatica Videolot Rete, e a tutti gli altri 9 concessionari, prescindendo da ogni valutazione nel merito, ed in via cautelativa, i medesimi inadempimenti”. Nell’occhio del ciclone è così finito anche il titolo Snai, che cede attualmente il 6% a 7,87 euro. Lottomatica ha già fatto sapere di aver ottenuto pareri legali che confermano la propria posizione: “le sanzioni contestate sono inapplicabili e conseguentemente gli importi richiesti non sono dovuti”.

 


Il danno erariale ipotizzato è interamente costituito da penali per la presunta inosservanza di livelli di servizio. Il Procuratore Regionale ha contestato a Lottomatica, in concorso con i Monopoli di Stato (AAMS), “inesatti adempimenti ad alcune obbligazioni della concessione ed il mancato rispetto di alcuni livelli di servizio”. La procedura riguarda la concessione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stati del 2004 per la gestione di un network telematico per le giocate.