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Ricchezza in crescita e investimenti globali da gestire con le polizze vita

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La ricchezza mondiale è destinata a crescere. I paperoni non sembrano risentire più di tanto della crisi. Secondo quanto evidenziato dalla compagnia assicurativa Vitis Life il mercato degli High Net Worth Individuals ha riscontrato nel 2013 un ottimo andamento, a cui si accompagna un atteggiamento nei confronti degli investimenti futuri orientato sempre più verso l’allocazione degli asset in mercati globali, attraverso l’adozione di servizi integrati e trasparenti. “Con l’evolversi del patrimonio dei nostri clienti, si fa sempre più rilevante il valore di una consulenza assicurativa affidabile e cristallina, capace di assecondare non più la sola conservazione dei capitali, ma di favorirne la crescita nel tempo” ha dichiarato Vittorio Squadrilli, country manager Italia di Vitis Life. Come testimoniano i dati raccolti da Capgemini e Rbc Wealth Management nel ‘World Wealth Report 2014’, nel mondo la ricchezza complessiva di coloro che hanno un “patrimonio investibile” superiore al milione di euro (HNWI) è aumentata nell’ultimo anno del 14% a 52.620 miliardi di dollari. Di segno positivo anche il dato di crescita per l’Italia, il cui numero di ricchi è cresciuto del 15,6% superando la media Europea (che si attesta al 12,5%) raggiungendo i 203.200 HNWI nel 2013. E la previsione per l’anno in corso è di un ulteriore aumento.

Un partner per i private banker. In questo panorama di rinnovata vitalità economica globale, Vitis Life si pone al fianco dei gestori patrimoniali fornendo loro consigli professionali e dotandoli di tutti gli strumenti per assicurare la flessibilità necessaria ad affrontare l’evolvere delle prospettive di investimento: dalla gamma di prodotti unit-linked à la carte, fino alla possibilità di scegliere il gestore finanziario della polizza e la banca depositaria degli asset ad essa sottostanti. Squadrilli spiega come “In un quadro di confermata fiducia nei confronti dei gestori di patrimoni – agli inizi del 2014 circa tre quarti degli intervistati hanno espresso livelli elevati di fiducia rispetto al 61% dell’anno prima -, continuare ad operare all’insegna della trasparenza e nel rispetto delle normative vigenti in ciascun Paese è un asset chiave che consente di contribuire appieno allo sviluppo patrimoniale dei nostri assicurati di fascia alta, presenti e futuri, in Italia come nel resto del mondo”.

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