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Ricapitalizzazioni: a Unicredit servono oltre 7 miliardi, Intesa ok

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7,4 miliardi per Unicredit, 3,1 miliardi per Mps, 1,5 per Ubi e 2,8 per Banco Popolare. E’ il bollettino di guerra delle ricapitalizzazioni bancarie in Italia sulla base delle richieste della European Banking Authority (Eba), che ieri ha messo in luce la necessità di portare il coefficiente Core Tier 1 dei principali istituti di credito europei al 9 per cento entro il giugno 2012. Dalla lista resta esclusa Intesa Sanpaolo, che nella serata di ieri ha confermato di non avere necessità di raccogliere nuovi capitali.



Complessivamente il sistema bancario italiano necessita di capitali per 14,77 miliardi. Minori sforzi sono invece richiesti agli istituti del nord Europa. Per portare il loro Core Tier 1 al 9%, le banche francesi e tedesche avranno bisogno di nuovo capitale rispettivamente per 8,844 e 5,184 miliardi di euro. Per le banche europee lo sforzo complessivo calcolato dall’autorità bancaria sarebbe pari a 106,447 miliardi di euro. Tutti i risultati sono tuttavia da considerare preliminari e indicativi, dato che saranno rivisti durante il mese di novembre.


Intesa Sanpaolo, su richiesta Consob, ha chiarito di non presentare un fabbisogno di ulteriore capitale, specificando che al 30 giugno  il Core Tier 1 ratio del gruppo era pari al 10,2%, valore che scenderebbe a circa il 10% applicando agli attivi ponderati per il rischio alla stessa data l’incremento previsto dalla normativa CRD3, come richiesto dall’analisi dell’Eba. Considerando poi il buffer calcolato dall’Eba a fronte dell’esposizione ai rischi sovrani registrata dal Gruppo alla stessa data ma valutata ai prezzi del 30 settembre 2011, il Core Tier 1 ratio risulterebbe pari a circa il 9,2%, valore superiore al 9% minimo richiesto.



Unicredit ha invece emesso una nota per annunciare che sulla base delle informazioni rese dall’European Banking Authority il cuscinetto di capitale complessivo individuato è stimabile in 7,379 miliardi di euro. Piazza Cordusio ha precisato che tenendo conto dei Cashes per il computo del Core Tier 1, il buffer di capitale scende a 4,396 miliardi.



Il buffer di capitale individuato per Mps è pari a 3,091 miliardi di euro. “Tale dato -precisa la società in una nota- non tiene conto della conversione del cd Fresh 2003, annunciata dalla Fondazione MPS per fine anno (circa 318 mln), del computo del cd Fresh 2008 nel capitale primario (circa 950 mln), entrambi fattori positivi da ritenersi perseguibili”. “Non sono altresì ricomprese -continua la nota- le componenti positive della riserva AFS”. Secondo la banca senese “il contributo di tali elementi, insieme all’esclusione dell’effetto negativo sulla riserva AFS del rischio tasso sulle coperture del portafoglio titoli di stato, annullerebbero sostanzialmente l’esigenza temporanea di capitale connessa al solo rischio sovrano”.