La revisione del Pil non basta: Wall Street frenata dal fiscal cliff

Inviato da Luca Fiore il Gio, 20/12/2012 - 15:52

L'economia statunitense batte le attese nel terzo trimestre. Il Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio ha annunciato che la lettura finale del Prodotto interno lordo della prima economia nel terzo trimestre ha evidenziato una crescita del 3,1% rispetto ai tre mesi precedenti (dato annualizzato).

L'incremento, il maggiore da fine 2011, è più che doppio rispetto al +1,3% del secondo trimestre ed evidenzia i progressi registrati negli ultimi mesi dalla prima economia. La prima lettura aveva evidenziato un incremento del 2% e il dato era stato innalzato al 2,7% nella seconda stima. Gli analisti avevano previsto una revisione più modesta al 2,8%.

Rispetto alla seconda lettura è migliorato il saldo commerciale (più esportazioni, meno importazioni), è cresciuta la componente investimenti, la spesa pubblica e sono stati rivisti al rialzo i consumi.

Il tasso di inflazione misurato dal Pce (Personal consumption expenditures) si è attestato all'1,9%, in linea con il dato registrato nel Q2, mentre l'indice calcolato al netto delle componenti più volatili è passato dal +1,8 al +1,6 per cento.

Focus sul fiscal cliff
Nonostante le indicazioni positive arrivate oggi, la prima economia nei prossimi mesi dovrà affrontare due tipi di minacce: da un lato la debolezza della congiuntura globale (e del Vecchio continente in particolare) e dall'altro il possibile effetto recessivo causato dal "fiscal cliff", il baratro fiscale da 600 miliardi di dollari che nel 2013 potrebbe colpire la prima economia.

Ieri lo speaker della Camera statunitense, John Boehner, è tornato a chiedere una trattativa "seria" da parte di Obama, il cui piano prevede un innalzamento delle tasse per i redditi annuali superiori ai 400 mila dollari annui.  Bohener ha fatto sapere che la Camera voterà solo un piano che alzi tale limite a 1 milione di dollari (ovvero che tenga le tasse basse per il 99% degli americani).

Wall Street in parità, salgono le nuove richieste di sussidio
Il pessimismo che circonda il "fiscal cliff" sta vanificando l'effetto positivo legato alla revisione dei  dati. In questo momento il Dow Jones segna un rosso dello 0,1% mentre S&P e Nasdaq quotano in sostanziale parità. Sul valutario il dollar index, l'indice che misura l'andamento del biglietto verde, ha perso terreno dopo la pubblicazione dei dati e in questo momento scambia a 79,12 punti.

Sempre per quanto riguarda gli aggiornamenti macroeconomici di oggi, il Dipartimento del Lavoro ha annunciato che la scorsa settimana le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono cresciute a 361 mila unità, 17 mila in più rispetto al dato precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento più contenuto a 355 mila.

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