Renzi: piano investimenti da 300 miliardi grande vittoria per Italia. Europa volta pagina

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 22/10/2014 - 11:06

"La più grande vittoria dell'Italia in Europa è quella di aver proposto e per alcuni versi imposto un piano di investimenti da 300 miliardi di euro. E' il primo segno di attenzione non solo all'austerità e al rigore ma anche alla crescita e agli investimenti. Siamo in una fase di transizione". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha riferito oggi al Senato alla vigilia della due giorni di Consiglio europeo a Bruxelles. "Domani si terrà l'ultimo Consiglio europeo guidato da Van Rompuy cui parteciperà, come presidente Barroso, dopo dieci anni. Credo sia un passaggio rilevante", ha voluto rimarcare Renzi. "L'Europa volta pagina nella guida delle sue istituzioni".

"Vorrei che le nuove istituzioni europee mostrassero un po' più di coraggio e l'orgoglio di appartenere a questa Comunità" che è l'Europa, ha aggiunto il premier, sottolineando che la Ue sta cambiando le sue istituzioni e bisogna "cogliere questa occasione" perché "noi non siamo gli osservati speciali" ma un Paese che fa le riforme. "Il clima della comunità economica internazionale sta rapidamente cambiando" e "il vertice del G20 metterà al centro la parola crescita", ha proseguito Renzi. "Io trovo che non sia più rinviabile" una discussione "su come l'Europa vuole puntare ad uscire dai margini stretti del solo rigore per puntare ad una strategia di crescita. Non c'è solo un problema italiano, ma dell'intera area dell'Euro, che è oggi la cenerentola dello sviluppo mondiale". "Del resto, il fondo monetario internazionale ha evidenziato come il focus sulla crescita sia assolutamente prioritario".

Renzi ha invitato tutti "a fare un salto di qualità nella discussione europea: viviamo una sorta di subalternità culturale. Basta una mezza dichiarazione dell'aiutante del portavoce del sottosegretario della Commissione, per avere i titoloni 'L'Europa, intima, avverte, minaccia'". "Questo perché - ha proseguito il primo ministro - l'istituzione europea è vista come altro da noi. Ciò che viene dalle istituzioni europee è di per sé elemento ostile e ostativo rispetto alle prospettive italiane" mentre "l'Ue è casa nostra e dobbiamo starci in un altro modo". 

Nel frattempo oggi Jean-Claude Juncker, presidente della nuova commissione europea, ha annunciato che il piano di investimento da 300 milioni di euro sarà presentato al Consiglio europeo prima di Natale e non entro fine gennaio. Juncker ha inoltre precisato che "le regole di stabilità non si cambiano" ma "con i margini di flessibilità consentiti dai trattati". Lo dice Jean Claude Juncker aggiungendo che "non ci saranno svolte epocali" e che "la disciplina di bilancio, con la flessibilità e le riforme strutturali" sono necessari per "ridare slancio" all'economia europea.

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