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Renzi a Bruxelles: nessun conflitto con Europa. Italia al semestre Ue con riforme

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Nessun rapporto conflittuale, ma grande fiducia nelle istituzioni europee. Così il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles al termine della seconda giornata di lavori del Consiglio europeo. “Non mi pare che ci sia alcun rapporto conflittuale con le istituzioni europee, abbiamo grandissima fiducia nelle istituzioni europee e un grande desiderio di investire nell’Europa che non rappresenta il nostro passato ma il nostro futuro”, ha dichiarato l’ex sindaco di Firenze rispondendo alle domande dei giornalisti.
Semestre europeo: bisogna arrivare con gigantesco lavoro riforme 
Il premier Renzi si è soffermato ampiamente sul semestre europeo, un tema discusso in mattinata anche durante l’incontro con il numero uno del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. “I lavori di questo consiglio europeo sono molto importanti in vista del semestre europeo che non deve essere considerato un appuntamento burocratico. L’Italia ci può arrivare avendo molto da dire e da fare soltanto se prima farà un gigantesco lavoro sulle riforme”, ha spiegato Renzi. Per il presidente del Consiglio “le riforme sono il punto centrale, e per le riforme il punto centrale sono i tempi di attivazione”. Renzi ha poi dato l’appuntamento al 2 luglio a Strasburgo per vedere cosa è stato fatto dal suo Governo sul fronte delle riforme. E trai prossimi appuntamenti in programma Renzi ha ricordato il vertice sulla disoccupazione giovanile che si terrà a Torino.
E dopo le polemiche delle ultime ore, Renzi ha rimarcato senza molti giri di parole che “l’Europa è casa nostra e non si va con il cappello in mano“. “Ho trovato lontana dalla realtà e strana la ricostruzione fatta (il riferimento è ai sorrisi tra Barroso e Van Rompuy). Bisogna far sorridere le famiglie italiane. Ho un dovere verso l’Italia e non verso l’Europa”.
“Il peso degli interessi sul debito è superiore rispetto a quello sull’istruzione – ha poi affermato il premier che ribadisce che in Europa non si va con un atteggiamento di sudditanza –  Noi non siamo in competizione, noi siamo una parte fondamentale dell’Europa. Non veniamo qui a prendere ordini, si chiama commissione ma non è commissione d’esame. Si tratta di presenza del Paese”. 
Quanto alla spending review il presidente del consiglio ha detto che “il lavoro di Cottarelli è un buon punto di partenza”, anche se su alcune cose non è d’accordo. “Gli 80 euro che daremo non li andremo a prendere dai pensionati e nemmeno dai disabili”, ha assicurato Renzi da Bruxelles, precisando che “in alcuni settori si può fare di più”. E infine Renzi ha confermato l’impegno del governo sul fiscal compact. “E’ un impegno che confermiamo, con tutti i paletti che sono stati messi”.