1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Uncategorized ›› 

Rendimento Treasury ai minimi da elezione Trump, Bund a 0,29%. E’ già disinflazione?

Accelerazione al ribasso dei rendimenti di Treasury e Bund dopo Draghi. Il mercato vede sempre più probabile un mantenimento più a lungo delle politiche espansive con crescita pressioni disinflattive

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Rendimenti di Treasury e Bund in ritirata. Il mercato guarda con sempre maggiore attenzione alle tante incognite d’oltreoceano tra incertezze Fed, impatto uragani e tensioni con Corea del Nord che stanno spingendo al ribasso il dollaro e mettendo pressione sui titoli di Stato.

Mario Draghi ha spostato le attenzioni del mercato al meeting del 26 ottobre, quando con ogni probabilità verrà ricalibrato il piano di quantitative easing (QE) della Bce. Il numero uno della Bce ha anche palesato una maggiore attenzione sulla recente forza dell’euro, che viene vista come una fonte di preoccupazione. Nonostante ciò l’euro ha reagito rafforzandosi ulteriormente contro il dollaro tornando sopra 1,20 nei pressi dei massimi toccati settimana scorsa. “La riduzione delle previsioni sull’inflazione mostra che la BCE sarà molto cauta ed attenta – commenta Gilles Pradère, gestore del fondo RAM Global Bond Total Return, RAM Active Investments – . Draghi ha evidenziato che la forza dell’euro ha ristretto le condizioni finanziarie, anche se queste continuano ad essere di supporto. La ricalibrazione sarà molto graduale, con un’attenzione particolare alla reazione dei mercati in riferimento ai tassi, agli spread e al forex, dato che questi hanno un impatto sulle condizioni finanziarie”.

Una reazione molto chiara è stata quella sull’obbligazionario su entrambe le sponde dell’Atlantico. I rendimenti dei Treasury si sono portati sui minimi dall’elezione di Trump lo scorso novembre. Il rendimento del decennale statunitense è sceso fino al 2,02%, giù anche il Treasury trentennale al 2,65%.

Stessa dinamica in europa con il Bund decennale sceso oggi sotto quota 0,30% (0,29% il minimo toccato in avvio di giornata), un livello praticamente dimezzato rispetto ad area 0,6% a cui si era spinto dopo il discorso di Draghi a Sintra lo scorso giugno. Giù anche il BTP decennale in area 1,91%. 

 

     Grafico rendimento Bund 10Y

Banche centrali espansive più a lungo

Un trend che fa intendere come gli ultimi sviluppi hanno portato il mercato a ritenere che le politiche monetarie rimarranno espansive più a lungo e in particolare la Fed aspetterà a lungo prima di riprendere il percorso restrittivo sui tassi.
“Al momento, i mercati dei cambi e dei tassi sembrano preda di un circolo vizioso – commenta Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr – una crescente impasse politica a Washington, una Fed in fase di smobilizzo, un quadro inflattivo debole e le incognite uragani stanno esercitando forti pressioni sui tassi US e sul Dollaro. In questo contesto la Nord Corea costituisce un ulteriore elemento di pressione sui treasuries“.
“Questi due fattori (dollaro debole e tassi US compressi) – prosegue Sersale – esercitano pressioni disinflattive globali, inducendo le altre banche centrali (ECB in primis) a contrastarle mantenendo politiche monetarie espansive, il che comprime ancora di più i tassi, deprime le attese di rialzo dei Fed Funds, indebolisce il dollaro, e cosi via”.