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Renault: il titolo sbanda a Parigi in scia ai conti, la segue la connazionale Peugeot

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La giornata è iniziata in retromarcia per i titoli europei delle quattro ruote. La peggiore in assoluto è la francese Renault che sulla piazza parigina perde oltre 4 punti percentuali scambiando a 46,49 euro in scia ai risultati. L’azione è la peggiore del paniere principale Cac40, ma la segue a ruota la connazionale Peugeot con un ribasso del 2,28%, sul giudizio di alcuni broker. Debole anche Rolls-Royce che a Londra sbanda dell’1,45%, mentre Fiat segna un calo del 2,14% a Piazza Affari.


Il mercato non festeggia il ritorno all’utile di Renault. Il gruppo francese ha chiuso il 2010 con un utile di 3,42 miliardi di euro, dopo la perdita di oltre 3 miliardi dell’esercizio precedente. Crescita a doppia cifra per il fatturato balzato insù di oltre il 15% a 38,97 miliardi di euro, con vendite salite del 13,7%, a 2,63 milioni di veicoli. Seppur in deciso miglioramento, gli analisti avevano stimato un utile superiore e pari a 3,43 miliardi di euro.

Il gruppo rimane comunque ottimista: “Le vendite e i ricavi nel 2011 saranno superiori a quelli del 2010”. Renault punta a vendere all’anno 3 milioni di veicoli nel periodo 2011-2013. Nel piano industriale presentato oggi, la casa automobilistica fa sapere che il margine operativo è atteso oltre il 5% dei ricavi nel 2013, contro il 2,8% del 2010. Anche i progetti di sviluppo non mancano. “Con il partner Nissan, puntiamo a diventare il leader della mobilità a emissioni zero”. Già l’anno prossimo verranno lanciati tre modelli elettrici.


La connazionale Peugeot punta invece a espandersi nei mercati emergenti. Ieri ha infatti annunciato che avvierà la produzione anche in India, con un obiettivo di vendere almeno il 50% delle sue vetture al di fuori dei confini europei. All’indomani dei conti, che hanno battuto le attese (nel 2010 l’utile è salito a 1,13 miliardi di euro contro i 970 milioni di euro attesi dal mercato) si scatenano i giudizi dei broker: oggi Citigroup ha alza il target a 33 euro dal precedente 30 euro, Credit Suisse ha invece rivisto al rialzo le stime sull’utile per azione 2011, riflettendo i minori costi finanziari. Il giudizio è però stato confermato al gradino underperform con prezzo obiettivo a 24 euro. Il broker svizzero insinua il dubbio sulla sostenibilità di crescita anche nel futuro. “I risultati mostrano un deterioramento nei prezzi, un indebolimento del mix e un minore approvvigionamento”, segnalano gli analisti. La bocciatura è arrivata invece da Nomura, che ha tagliato il rating a neutral dal precedente buy. “Peugeot ha presentato un outlook debole, che ci fa dubitare dell’efficienza della strategia”, spiegano gli analisti nella nota odierna.


Al di là della Manica, anche Rolls-Royce sbanda. Il gruppo britannico ha chiuso il 2010 con un utile netto di 539 milioni di sterline, in calo del 76% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi sono saliti del 6,4% a 11,09 miliardi di sterline, battendo le attese ferme a 10,8 miliardi. E per il prossimo futuro, Rolss Royce si prepara a cambiare la guida. John Rose, attuale amministratore delegato, ha infatti rassegnato le dimissioni, dopo 15 anni di servizio. Sarà John Rishtone a sostituirlo ma non prima di marzo.