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Rehn preoccupato per l’abolizione dell’Imu, Italia come la Ferrari

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Il Consiglio europeo ha raccomandato di spostare la pressione fiscale dai fattori di produzione verso il patrimonio e il consumo. In questo quadro la recente decisione di abolire l’Imu sulla prima casa va in direzione opposta rispetto alle raccomandazioni del Consiglio. E’ quanto ha detto il vicepresidente della commissione europea, Olli Rehn, durante l’audizione in commissione Bilancio alla Camera che ammette come l’abolizione della tassa desti qualche preoccupazione. Ma non tutto è perduto per Rehn: se configurata bene, a suo dire, la nuova service tax potrebbe essere coerente con la raccomandazione del Consiglio sulla tassazione. Per il vice presidente sarà importantissimo garantire che questo avvenga.

Dichiarare che la crisi è finita sarebbe prematuro, ha poi detto Rehn sull’economia italiana per cui i punti di maggior squilibrio sono l’elevato debito e il declino della competitività. All’Italia, prosegue il vicepresidente, serve stabilità politica per rafforzare le misure economiche; l’incertezza politica frena gli investimenti e una ripresa quanto mai necessaria.

Se è vero che la procedura di deficit eccessivo per l’Italia è chiusa, il vicepresidente della Commissione europea avverte che il Paese dovrà essere all’altezza degli impegni assunti perchè se l’Italia sforasse di nuovo il tetto del 3% del deficit-Pil la Commissione europea dovrà riaprire la procedura per deficit disavanzo e chiedere delle correzioni. Rehn paragona poi l’Italia ad una Ferrari. Come la Casa di Maranello, il Belpaese, a detta del commissario, incarna grande tradizione, stile e capacità tecnica. Però per poter vincere bisogna avere un motore più competitivo ed essere sempre pronti a cambiare e ad adeguarsi. Rehn si augura che Raikkonen sia fonte di ispirazione per l’Italia e che il Paese guidi con entrambe le mani sul volante e rimanga fermamente in pista.

Il commissario ha poi assicurato che l’Italia è in linea con il conseguimento del pareggio strutturale di bilancio nel 2014, avvertendo però come i nuovi interventi non mettano a repentaglio il consolidamento dell’obiettivo di bilancio. Parlando dello spread Btp-Bund, Rehn ha affermato che in termini i titoli di stato la Spagna ha sorpassato l’Italia e questo dipende dalle politiche di bilancio e di crescita ma anche dalla stabilità politica di un Paese.