1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Regno Unito, L’inflazione potrebbe scendere nel 2018. Probabile rialzo dei tassi a novembre

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
 
 
 
L’inflazione nel Regno Unito ha raggiunto i massimi da oltre cinque anni, arrivando a quota 3 per cento. Ma qual è il trend dell’indicatore? Secondo Mitul Patel, Head of Interest Rates di Janus Henderson Investors, l’indice dovrebbe stabilizzarsi su questi livelli, prima di tornare a scendere nel 2018.
Crescita salariale debole
Vediamo le ragioni di questa inversione. La prima, come sottolinea Patel, è che la crescita salariale non è aumentata allo stesso ritmo dei prezzi al consumo.Oltre a un calo nei consumi – spiega lo strategist – si è assistito infatti a un processo di indebolimento della crescita: pertanto, al calare dell’inflazione, si prevede una stabilizzazione dei consumi”.
 
La variabile Brexit
 
Ogni previsione riferita al Regno Unito non può ovviamente prescindere dall’andamento delle negoziazioni sulla Brexit. E, come spiega Patel, nel caso in cui non si dovesse raggiungere un accordo, probabilmente si assisterà a un ulteriore deprezzamento della valuta britannica, mentre l’inflazione, a sua volta, sarà soggetta a nuove pressioni rialziste. “Qualora invece il Regno Unito e l’Europa riuscissero a trovare un accordo, la sterlina potrebbe rafforzarsi e l’indice dei prezzi, calare più rapidamente”, aggiunge lo strategist.
 
Le manovre di Bank of England
 
Per quanto riguarda la Banca centrale inglese, molti ritengono che stia adottando un tono “da falco” alla luce dell’attuale dato sull’inflazione che appare, temporaneamente, alto. Un eventuale indebolimento dell’indice dei prezzi al consumo ridurrebbe le possibilità di futuri rialzi dei tassi di interesse.
Secondo Patel è questa una valutazione che, in realtà, riflette in maniera imprecisa l’approccio della BoE. “I membri del consiglio direttivo britannico ritengono che l’economia stia migliorando, come attesta il calo del tasso di disoccupazione. Una contrazione che, in futuro, comporterà pressioni inflazionistiche a livello domestico”, dice lo strategist. Che conclude: “Un rialzo dei tassi di interesse a novembre continua a sembrare probabile”.