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Referendum, Mediobanca vede pressione di breve termine sui bancari

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“Le maggiori pressioni nel breve termine saranno inevitabilmente avvertite con maggior forza dal comparto bancario” lo scrive Mediobanca in una nota di commento ai risultati del referendum costituzionale italiano. In vista di un’apertura tormentata per la piazza azionaria italiana, gli analisti della banca consigliano di rimanere in posizione su titoli esposti al mercato statunitense (quindi in dollari) e con bassa correlazione con il ciclo, citando come esempi le aziende automotive (FCA e Ferrari), le farmaceutiche (Diasorin su tutte) e le aziende del lusso e dei beni di consumo (da Ferragamo a Campari). “Le dimissione del primo ministro Matteo Renzi potrebbero invece porre sotto pressioni titoli quali Eni, Enel, Enav, Poste”, si legge nel report.