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Il reddito fisso accentua le perdite

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I fondi obbligazionari area euro a medio e lungo termine continuano ad accusare gli effetti negativi ascrivibili all’inversione della politica monetaria della Bce. E gli investitori europei approfittano della pausa voluta da Trichet per cercare soluzioni di investimento adatte al contesto. La decisione della Bce non ha sortito effetti tra i fondi azionari area euro. Diversamente è andata ai prodotti che concentrano la propria strategia di investimento sui titoli di debito area euro caratterizzati da una scadenza superiore ai due- tre anni. Il trend in atto sta cominciando a fare notizia non tanto per l’intensità delle perdite maturate, ma soprattutto per l’elevato numero di prodotti coinvolti. La totalità dei fondi che puntano sulle obbligazioni a medio- lungo termine, offre un quadro di insieme non esaltante: solo il 10% di questa categoria di fondi ( che gestiscono un ingente quantità di risparmi), è riuscito ad eludere le perdite dall’inizio dell’anno. I fondi che sono riusciti nell’intento di non accumulare perdite, riescono a malapena ad offrire rendimenti molto esigui (inferiori all’1%). La perdita – year to date – media accumulata dall’insieme dei fondi che si occupano di questo segmento di mercato, ha già superato l1%, e un gruppo sempre più folto di prodotti presenta perdite superiori al 2%. E visto che le previsioni sui tassi indicano un ulteriore accelerazione del processo di crescita del costo del denaro, sembra facile prevedere un 2006 difficile per questi fondi. Era dal 1999 che i fondi obbligazionari a medio e lungo termine non vivevano un anno così complicato. Il periodo rialzista inaugurato dalla Bce con due incrementi dei tassi dello 0,25%, si è ora trasformata in una fase di rinvio a scadenza di ulteriori provvedimenti di politica monetaria restrittiva. L’ultima riunione della Bce si è conclusa con un rinvio al prossimo mese di giugno di ulteriori aumenti del costo del denaro nell’Eurozona. La decisione di Trichet fornisce un margine di tranquillità temporanea che molti investitori stanno utilizzando per liquidare una parte dell’investimento in fondi obbligazionari a medio- lungo termine, e concentrarsi sulla ricerca di alternative difensive ed efficaci. Una delle alternative adatte all’attuale congiuntura viene offerta dai fondi monetari di tipo dinamico – che presentano performance generalmente superiori di uno o due punti superiori all’euribor. I fondi misti – ed in particolare quelli che investono in titoli obbligazionari con scadenze brevi ( che presentano le oscillazioni di prezzo più contenute rispetto alle variazioni sperimentate dai tassi di interesse) – hanno captato ingenti risorse negli ultimi due mesi. Uno dei segmenti preferiti dagli investitori europei è quello dei fondi misti a carattere internazionale. Nel gruppo dei preferiti troviamo anche i fondi ‘total return’ ( si tratta di prodotti che ospitano un numero elevato di fondi a gestione dinamica). I total return seguono uno stile di gestione che si è trasformato in una specie di prima linea dei nuovi fondi a gestione libera che potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel processo di costruzione della nuova architettura dell’industria del risparmio gestito. A cura di www.fondionline.it