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Rcs: voci su una nuova lettera di Della Valle, Rotelli ancora indeciso sull’aumento

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Rcs Mediagroup in controtendenza sulla Borsa di Milano. Il titolo al momento avanza dell’1,41% a 0,72 euro. Secondo quanto risulta a La Repubblica, Diego Della Valle, azionista fuori dal patto con una quota dell’8,7% del capitale, avrebbe inviato una terza missiva per ribadire la sua contrarietà all’aumento di capitale alle attuali condizioni e minacciando di intraprendere un’azione di responsabilità. Condizioni che implicherebbero una forte diluizione per gli azionisti che non volessero sottoscrivere la ricapitalizzazione.

L’imprenditore marchigiano, scrive il quotidiano nazionale, ha da sempre sostenuto che l’aumento di capitale da 400 milioni di euro e la ristrutturazione del debito per oltre 800 milioni di euro è stata pensata e congegnata in modo da favorire le banche creditrici a scapito degli azionisti. E proprio con le banche creditrici che lunedì sembra che Rcs abbia raggiunto un accordo per la rinegoziazione delle condizioni che, secondo indiscrezioni, dovrebbero essere sottoscritte oggi in occasione del consiglio di amministrazione del gruppo editoriale in vista dell’assemblea di domani chiamata all’approvazione dell’aumento. Approvazione che sembra tutt’altro che scontata. Giuseppe Rotelli, primo azionista del gruppo editoriale fuori dal patto con una partecipazione del 16,6%, sembrava che lunedì avesse sciolto la riserva dichiarando di non voler votar contro la ricapitalizzazione. Salvo poi in serata dichiarare, secondo voci riprese dalle agenzie di stampa, di non aver preso ancora una decisione in merito.

Non solo. Sul fronte della vendita dei periodici da parte di Rcs, la stampa riporta l’arrivo a giorni della possibile offerta da parte della società Visibilia di Daniela Santanchè, che secondo La Repubblica, vorrebbe acquistare le testate Astra, BravaCasa, Novella 2000 e Visto per farle confluire in un veicolo ad hoc che verrebbe successivamente quotato in Borsa.