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Rcs soffre a Piazza Affari: convocata assemblea per aumento di capitale. Perdita peggiora nei 9 mesi, a dicembre nuovo piano

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Rcs Mediagroup è una delle storie che scalda oggi Piazza Affari. Il gruppo editoriale, che sta cedendo la divisione Rcs Libri a Mondadori, ha annunciato di avere convocato l’assemblea per chiedere una delega su un aumento di capitale fino a 200 milioni di euro. Non solo, il gruppo ha presentato anche i risultati dei primi nove mesi del 2015 che hanno visto ricavi in calo, una perdita che è peggiorata e con un ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti in miglioramento. E infine Laura Cioli nominata amministratore delegato e direttore generale presenterà il nuovo piano industriale entro il 22 dicembre 2015.
A metà dicembre convocata assemblea per per proroga aumento capitale 
Nel dettaglio, il consiglio di amministrazione della società, riunitosi ieri sotto la presidenza di Maurizio Costa, ha deliberato di convocare per il prossimo 16 dicembre un’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci con all’ordine del giorno la proposta di attribuzione al cda di “una nuova delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento per massimi 200 milioni da eseguirsi entro il 30 giugno 2017, in forma scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto, previa revoca della precedente delega conferita in data 30 maggio 2013″. 
Nella nota stampa diffusa stamattina si legge che l’a.d. Cioli “ha confermato l’impostazione delle linee guida strategiche del nuovo piano industriale e si è impegnata – alla luce del recente andamento del gruppo e dei relativi mercati di riferimento – a una revisione del piano approvato lo scorso 30 luglio e la cui presentazione al mercato è stata posticipata per il protrarsi della trattativa per la cessione di Rcs Libri e per le dimissioni dell’a.d.Pietro Scott Jovane. “L’amministratore delegato – si legge nella nota di Rcs – ha quindi condiviso con il consiglio il percorso volto a presentare il nuovo piano industriale della società entro il 22 dicembre 2015“. 
Conti dei primi nove mesi del 2015 
Quanto ai risultati finanziari, Rcs ha archiviato i nove mesi dell’esercizio 2015 con ricavi consolidati che sono scivolati del 3,7% a 743 milioni di euro, mentre l’ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti ha mostrato un miglioramento, attestandosi a 17,4 milioni rispetto ai 9,2 milioni registrai al 30 settembre 2014. Nel periodo in esame la perdita netta si è attestata a 126,4 milioni contro il risultato negativo per 93,1 milioni di un anno prima. Escludendo le attività destinate alla dismissione e dismesse, precisa la società nel comunicato odierno, il risultato netto è stato pari a -92,6 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato dei nove mesi 2014.
Per il quarto trimestre la società si attende ricavi complessivamente stabili rispetto al 2014 (per effetto del contributo positivo degli eventi sportivi internazionali che compensano in prevalenza il calo delle diffusioni) e con un Ebitda in miglioramento anche per effetto dei benefici attesi dalle azioni di efficienza.
Per l’esercizio 2015 i ricavi consolidati sono visti in riduzione del 3% rispetto al 2014 e l’Ebitda consolidato ante oneri non ricorrenti (a perimetro omogeneo), è atteso, invece, in crescita sia in valore assoluto sia in termini di redditività, che si attesterà nell’ordine del 7% dei ricavi totali.
Di fronte a queste indicazioni, avvio di giornata difficile per il titolo Rcs che adesso segna una flessione del 3,5% a 0,6365 euro ad azione