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Rcs: Bonomi alza la posta a 0,80 euro, quasi il 20% meglio rispetto a offerta Cairo

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Ennesimo rilancio nella battaglia per il controllo di RCS. Investindustrial di Andrea Bonomi, a capo della cordata composta anche da alcuni dei principali soci del gruppo editoriale che edita il Corriere della Sera (Diego Della Valle, Mediobanca , Pirelli e UnipolSai) ha rivisto al rialzo di ben 10 centesimi per azione la propria offerta portandola da 0,70 a 0,80 euro per azione. L’Opa è interamente in contanti e la nuova offerta prevede anche la rinuncia alla condizione sul rimborso dei finanziamenti. L’offerta di Bonomi comporta un esborso di complessivi 323 milioni di euro, il 14,3% in più rispetto alla precedente offerta. 
Considerando le valutazioni dei titoli Rcs e Cairto di venerdì scorso, l’Opa Bonomi risulta a premio del 19,8% rispetto al corrispettivo dell’Ops di Cairo. 

Il titolo Rcs si è subito allineato al prezzo della nuova offerta e questa mattina segna un progresso di oltre il 5% a 0,8005 euro. Giù invece di oltre l’1% il titolo Cairo. 

Per Cairo tempo fino al 1 luglio per ulteriore rilancio 
Adesso la palla torna nuovamente a Urbano Cairo.Sono cinque i giorni di Borsa aperta a disposizione dell’Editore di La7 per presentare un nuovo eventuale rilancio, quindi entro la mezzanotte di venerdì 1 luglio. Per pareggiare la proposta di Investindustrial, Cairo dovrebbe alzare il rapporto di concambio da 0,16 a 0,19.

Intanto venerdì il cda di RCS si è espresso sull’OPS di Cairo, un’offerta “migliorativa”, ma ritenuta ancora non congrua. Si sottolinea anche la la mancanza di proiezioni economico-finanziarie relative al 2016 in prossimità della chiusura del primo semestre e quindi il “difficile apprezzamento le proiezioni economico-finanziarie” del piano Cairo Communication al 2018, che peraltro risultano superiori rispetto al consensus degli analisti.