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Rcs: al via l’aumento di capitale, garanzia salita a 389 milioni. Debito rifinanziato per 600 milioni

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Partenza con il botto per Rcs Mediagroup nel giorno in cui prende il via l’aumento di capitale da circa 400 milioni di euro. Il titolo a Piazza Affari brilla segnando un rialzo del 19,93% a 2,178 euro. Il gruppo editoriale questa mattina in una nota ha fatto sapere di aver ricevuto le lettere da parte dei soci Erfin Eridano Finanziaria, Italmobiliare, Sinpar (le società a cui fanno capo Roberto Bertazzoni, i Pesenti e i Lucchini), aderenti al patto di sindacato, aventi ad oggetto impegni di sottoscrizione delle sole azioni ordinarie. Pertanto, spiega il comunicato, l’aumento di capitale ordinario risulta complessivamente garantito per circa 389 milioni, di cui 204,6 milioni da parte di soci aderenti al patto di sindacato e 184,5 milioni da parte del consorzio di garanzia, composto da Banca Imi e Bnp Paribas (in qualità di Joint Global Coordinators), Ubi Banca, Mediobanca, Commerzbank, Banca Aletti, Banca Akros e Credit Suisse.

L’azienda che pubblica il Corriere della Sera ha inoltre comunicato di aver sottoscritto il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo, Ubi Banca (Banca Popolare di Bergamo e Banca Popolare Commercio e Industria), Unicredit, Bnp Paribas, Banca Popolare di Milano e Mediobanca contenente i termini dell’operazione di rifinanziamento del debito bancario della società, per un importo massimo complessivo pari a 600 milioni di euro.

Nel dettaglio della ricapitalizzazione, questa avverrà per complessivi massimi 421 milioni di euro mediante emissione di massime 323.807.079 azioni ordinarie che saranno offerte in opzione agli azionisti ordinari al prezzo unitario di 1,235 euro (di cui 1 euro imputati a capitale sociale e 0,235 euro a sovrapprezzo), nel rapporto di opzione di 3 azioni ordinarie per ogni azione ordinaria già posseduta, per un controvalore massimo pari a circa 400 milioni di euro. Il prezzo di emissione delle azioni ordinarie è stato determinato applicando uno sconto pari a circa il 30% sul prezzo teorico ex diritto (Terp). Per le azioni di risparmio di categoria B il board ha fissato un prezzo pari a 0,268 euro nel rapporto di opzione di 3 nuove azioni ogni azione di risparmio già posseduta, per un controvalore massimo pari a circa 21 milioni di euro.

I diritti di opzione potranno essere esercitati nel periodo compreso tra il 17 giugno e il 5 luglio mentre i diritti di opzione saranno negoziabili in Borsa nel periodo compreso tra il 17 giugno e il 28 giugno.