Rbs: Mervyn King invita il Governo a uscire dalla banca e a separare le attività

Inviato da Riccardo Designori il Mer, 06/03/2013 - 15:58
"Sono quattro anni e mezzo che abbiamo la partecipazione e non ci sono segni di un suo ritorno al settore privato: questo significa che non siamo intervenuti con sufficiente decisione nel ricapitalizzare la banca o nel ristrutturarla". Sono state queste le parole con cui il Governatore della Bank of England, Mervyn King, ha esortato, nel corso della sua audizione presso il comitato bancario del parlamento britannico, ad accelerare un processo di vendita di Rbs. La banca britannica ha attualmente nell'Inghilterra il suo azionista di riferimento, risultato del salvataggio da 45 miliardi di sterline portato a termine nel 2008.

Per il Governatore uscente Rbs dovrebbe essere divisa in due banche distinte: una "buona", l'altra "cattiva". Osservazioni che peraltro sono in contrasto con quelle del ministro delle Finanze inglese, George Osborne, che il 25 febbraio scorso davanti alla medesima commissione aveva evidenziato la presenza di "ostacoli notevoli nel perseguimento di tale piano". Il numero uno della Boe, nel lamentare la vicinanza dei vertici dell'istituto al potere politico, ha tuttavia sottolineato come "sarebbe molto meglio pensare a un periodo temporaneo di ristrutturazione della banca" che interromperebbe le proprie attività per poi tornare sul mercato. 

"Più tardi si agisce e più diventa difficile" ha aggiunto King, ricordando come "le lezioni di storia mostrano molto chiaramente che non è un buona idea avere per molto tempo banche all'interno del perimetro pubblico". 

Oltre alla minusvalenza potenziale che attualmente grava sulle spalle dell'Inghilterra, il titolo scambia in Borsa a 313,70 pence contro le 407 del prezzo d'acquisto, King trova un alleato alla sua tesi nei conti 2012 della banca. I risultati annunciati il mese scorso hanno visto Rbs archiviare lo scorso esercizio con una perdita di 5,97 miliardi di pound. 

"Gli argomenti a favore di una ristrutturazione prima piuttosto che poi sono potenti", ha detto senza indugi King, dicendosi "disposto a prestare il mio sostegno" e invitando a "non preoccuparsi dell'impatto conseguente".
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