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Rbnz promette nuovi tagli, kiwi in ritirata

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Discesa di due punti percentuali del dollaro neozelandese in scia al nuovo taglio dei tassi da parte della Reserve Bank of New Zealand (Rbnz). La mossa, ampiamente attesa dal mercato, è stata accompagnata da uno statement molto accomodante che ha preannunciato la possibilità di nuovi tagli del costo del denaro al fine di stimolare l’inflazione e la crescita del paese oceanico. 

Terzo taglio consecutivo, tagliate previsioni crescita Pil 

Questa notte la Rbnz ha tagliato il livello dei tassi di interesse al 2,75% dal 3% precedente. Si tratta del terzo taglio consecutivo. La decisione risulta in linea con il consensus Bloomberg. Lo statement della banca centrale neozelandese rimarca come un ulteriore allentamento appare probabile e dipenderà dai prossimi flussi di dati economici. L’allentamento monetario è reso necessario per alimentare l’inflazione e la crescita economica. “Un ulteriore deprezzamento del tasso di cambio è opportuno, data la nitidezza del calo dei prezzi delle materie prime di esportazione della Nuova Zelanda”, ha sottolineato il governatore della Reserve Bank of New Zealand, Graeme Wheeler. La Rbnz rimarca che la crescita economica attualmente si attesta al 2% circa, sui minimi degli ultimi tre anni. Riviste al ribasso le proiezioni di crescita per il biennio 2016-2017 a 2,4%-2,5% dal 3,5%-3,2% indicato a giugno.

Kiwi ripiomba ai minimi 2009

Il dollaro neozelandese è ripiombato questa mattina a ridosso dei minimi dal 2009 fino a un minimo a 0,6256 contro il dollaro Usa rispetto ad area 0,64 a cui viaggiava prima della Rbnz. 

Il nuovo scenario ha spinto gli analisti di Intesa Sanpaolo ha rivedere al ribasso il profilo atteso del dollaro neozelandese, visto scivolare in area 0,60 contro il dollaro Usa entro un mese e a 0,57 a tre mesi.