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Rba taglia tassi, aussie risale controcorrente

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Reazione controcorrente del dollaro australiano al taglio dei tassi decretato oggi dalla Reserve Bank of Australia (Rba). Una mossa ampiamente attesa dal mercato e che nelle ultime settimane era stata digerita dalla valuta oceanica con una servire di ribassi che l’avevano spinta sui minimi a tre anni.

Il cross AU$/US$ ha così messo a segno oggi un deciso rimbalzo poste decisione della Rba tornando in area 0,90 (massimo intraday a 0,899) dai minimi dall’agosto 2010 toccati alla vigilia a quota 0,8848.
La Reserve Bank of Australia ha abbassato i tassi di riferimento del Paese di un quarto di punto percentuale portandoli al 2,5%, nuovo minimo storico. Mossa è allineata alle aspettative degli analisti. Il governatore della RBA, in un comunicato diffuso a latere della decisione, ha citato la forza della valuta del Paese nonostante il forte ritracciamento degli ultimi mesi (-15% circa da inizio aprile) come la decisione possa aiutare a ribilanciare la crescita dell’economia. Stevens ha inoltre lasciato aperto la porta per altri futuri tagli dei tassi se si rendesse necessario sostenere la crescita della domanda e l’inflazione risulti coerente con l’obiettivo di inflazione nel corso del tempo.

Conferme arrivate dalla Rba che hanno indotto l’Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo a rivedere al ribasso le proprie stime a breve-medio termine sul dollaro australiano. L’aussie è visto scendere ancora rispetto al dollaro in area 0,85 tra 6 mesi e 0,84 tra 12 mesi. “Nel breve (1-3mesi) – rimarca Asmara Jamaleh, economista sui mercati valutari di Intesa Sanpaolo – la prospettiva che la Fed dia inizio all’attesa svolta di policy, mentre la RBA è ancora in fase espansiva, rappresenta un’altra motivazione importante dietro a tale revisione”.