Rate: Altroconsumo, troppa poca trasparenza e troppo alti i tassi

Inviato da Redazione il Gio, 02/09/2010 - 15:18
Poca trasparenza e tassi salatissimi per l'acquisto a rate. A denunciarlo è stata Altroconsumo, l'associazione per la difesa dei consumatori, dopo aver compiuto una inchiesta in 284 punti vendita in nove città italiane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona). L'opacità delle informazioni, soprattutto per quanto riguarda i costi, è la nota dolente che è emersa dall'inchiesta. Sul Taeg, il tasso annuo effettivo globale che dà al consumatore l'idea del costo complessivo dell'acquisto, ben oltre la metà degli esercizi commerciali non hanno rispettato la legge. In particolare, il 63% non ha fornito l'informazione corretta, e di questi il 39% ha fornito un Taeg sbagliato mentre il restante 24% non ne ha fornito alcuno. Non solo. Nonostante il richiamo della Banca d'Italia a non utilizzare il contesto del punto vendita per far adottare le carte revolving (quelle che accendono una linea di credito da pagarsi a rate con tassi salatissimi), nel corso dell'inchiesta sono state offerte 12 carte fidelity revolving il cui tasso medio, se utilizzate fuori dalla catena dell'insegna, era del 18,47% con punte del 21,56%. "Auspichiamo adesso che Bankitalia passi dalle parole ai fatti, non solo invitando i soggetti del credito al consumo a un maggiore sforzo organizzativo, ma individuando meccanismi sanzionatori. Aspettiamo al varco l'applicazione effettiva nel 2011 della legge di recepimento della direttiva europea 2008/48 sul credito al consumo, che responsabilizzerà maggiormente l'intermediario", conclude Altroconsumo.
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