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Rapporto Unicredit sul credito: la domanda diventa più consapevole

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Migliora il profilo della domanda di credito, divenuta più consapevole ed evoluta. E’ questa l’istantanea scattata da Unicredit e contenuta nel “Rapporto sul credito alle famiglie 2010”. Dallo studio emerge in particolare che chi chiede un prestito è più istruito (il numero di laureati e diplomati è pari al 62% nel 2009 rispetto al 57% nel 2007), ha una minore dipendenza dall’affitto e ha un reddito mediamente più elevato. Una tendenza positiva, quindi, dovuta a un utilizzo del credito sempre più responsabile da parte delle famiglie e a una maggiore attenzione delle istituzioni finanziarie. “In uno scenario ancora difficile, dove si intravedono segnali incoraggianti – ha commentato l’a.d. di Unicredit, Federico Ghizzoni – il credito al consumo può rappresentare un ulteriore strumento di stimolo alla ripresa economica, soprattutto in Italia dove il suo utilizzo rispetto al totale delle spese delle famiglie è tra i più bassi d’Europa con circa il 12%. Si può quindi continuare a lavorare garantendo un equilibrio virtuoso tra offerta di credito da parte degli operatori del mercato e capacità di indebitamento delle famiglie”.
Dal rapporto emerge inoltre che il prestito personale si conferma uno strumento finanziario trasversale alle diverse fasce di reddito, utilizzato nel 54% dei casi da chi possiede redditi medio o alti. Uno strumento sempre più legato alle esigenze della famiglia e funzionale a soddisfare quelle necessità legate ai diversi momenti e alle fasi della vita. Per i giovani e le neo-famiglie rappresenta un supporto immediato in prospettiva di redditi futuri, ma può servire anche per supportare spese straordinarie o nuovi progetti abitativi.