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Rapporto Bnl-Einaudi: gli italiani risparmiano sempre meno

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Un italiano su due non riesce più a risparmiare. Il nuovo rapporto Bnl-Einaudi mette a nudo una minore propensione al risparmio delle famiglie italiane che si trovano con redditi insufficienti rispetto agli aumenti dei prezzi, con la propensione al ricorso al credito che è aumentata del 6% negli ultimi 3 anni. In generale la propensione al risparmio sul reddito disponibile rimane tra le più alte per l’Italia con il 12% in Italia, al pari con la Francia, al 10% la Germania, al 6% in Olanda, al 3% in Giappone e al disotto dello zero negli Usa. Il rapporto Bnl-Einaudi rimarca come le famiglie non riescano a mettere soldi da parte non per scelta. Il non risparmio è riconducibile anche a un progressivo aumento di bisogni ritenuti indispensabili. Chi risparmia lo fa per meno del 10% delle risorse disponibili e per motivi precauzionali. La ricerca di sicurezza anche nella scelta di investimenti rimane una costante: il 52% degli intervistati assegna il primo posto a questo aspetto nonostante il buon andamento mostrato dai mercati a partire dal 2003. L’avversione al rischio negli impieghi finanziari è dichiarata dal 44% del campione. Si mantiene elevata la soddisfazione nei confronti dell’investimento in abitazioni: il 52% del campione ha affermato di essere molto soddisfatto. Il 23,9% degli intervistati ha in corso un mutuo ipotecario e di questi il 74,2% lo ha utilizzato per l’acquisto della prima casa.