Rame: tensioni in Cile gettano un'ombra sul mercato

Inviato da Jacopo Dettoni il Lun, 07/08/2006 - 15:50
Materie prime nell'occhio del ciclone. Oltre all'ormai nota volatilità del mercato del petrolio, da qualche giorno a questa parte anche il mercato del rame si trova a fare i conti con alcuni elementi di instabilità. Sembra infatti che le tensioni nella miniera cilena "Escondida" stiano per dar luogo a uno sciopero generale dei minatori. Vicenda non di poco conto se si considera che la miniera in questione contribuisce all'8% della produzione mondiale. Nonostante tutto, il mercato è stato finora capace di attutire il colpo, con i futures che arretrano dell'1,8% a 3.615 dollari il lotto (25 tonnellate). Più difficile invece la situazione per le due maggiori azioniste della miniera, Bhp Billiton, proprietaria del 57,5%, e Rio Tinto, detentrice di un ulteriore 30%. Entrambe quotate sul mercato azionario di Londra, perdono rispettivamente il 2,43% a 10,05 sterline e il 2,57% a 2.734 sterile.
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