Rame: prezzi in quota 6.500 dollari, focus sull'andamento dell'offerta

Inviato da Luca Fiore il Mer, 05/11/2014 - 13:11
Minimi da due settimane per le quotazioni del rame, sceso a Londra (base tre mesi) a 6.543 dollari la tonnellata. Tra le cause, spicca la debolezza economica in Asia e Europa: nel vecchio continente i premi per l'acquisto di rame fisico sono crollati ai minimi da un anno e mezzo a 50-100 dollari la tonnellata (70-100$ a inizio settembre). Nelle ultime sedute a peggiorare ulteriormente la situazione ci si è messo anche il rafforzamento del dollaro che, salito ai massimi da 7 anni, rende più costose le importazioni per gli acquirenti non statunitensi.

Un sostegno alle quotazioni potrebbe arrivare dal Peru, il primo produttore mondiale di questo metallo, che ha rivisto al ribasso l'output 2014 e 2015 a causa del calo della qualità media del metallo estratto e di ritardi e rinvii nell'apertura di nuovi giacimenti.

L'International Copper Study si attende che l'anno in corso si chiuderà, per la quinta volta consecutiva, con un deficit di offerta, stimato a circa 270 mila tonnellate. Il disavanzo è destinato a crescere a 390 mila tonnellate nel 2015.


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